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Pomigliano, l'indignazione delle donne contro la farsa-Fiat
''Quello che sta succedendo in Fiat ricadra' sulle nostre famiglie e sui nostri figli''. Nel giorno in cui Marchionne va a certificare il disastro Fabbrica Italia a palazzo Chigi, il comitato delle mogli dei cassaintegrati dello stabilimento Fiat di Pomigliano, fa sentire la sua voce annunciando la presenza
all'assemblea pubblica convocata dallo Slai Cobas per lunedi' mattina.
''L'incontro-farsa di oggi a Roma - aggiungono - serve per imbastire nuove 'favole per gonzi'. Ma veramente qualcuno potra' mai ancora crederci? Non e' piu' tollerabile tutto questo. Noi, con i nostri figli e le nostre famiglie, siamo costrette a fare i conti e a vivere con 750 euro al mese e siamo stanche di vedere la sensazione di disperazione, e rassegnazione alla sconfitta che comincia a fare presa sui nostri mariti e su quanti si suicidano o si tagliano le vene. Siamo stufe di sentire Monti ed i suoi 'professori' raccontarci che abbiamo sprecato e vissuto al di sopra delle nostre possibilita' e non proviamo alcuna simpatia, ne' solidarieta', per il ministro che, col vestitino di seta e collanina a tono, vorrebbe predicarci il 'bon ton' e la pazienza mentre gioca con la vita delle
persone''.
Le donne, inoltre, invitano tutte le donne alla ''mobilitazione a fianco degli operai di Pomigliano, tutte - concludono - come compagne, come mamme, come mogli, perche' questa e' una lotta esemplare e di tutti. Perche' quello che succedera' a Pomigliano ricadra' sulle nostre famiglie e sui nostri figli e poi, col governo Monti, come per i pensionati, ricadra' sui lavoratori del pubblico e del privato, sulle loro famiglie e sull'intera societa'''.

 

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