Mercoledì 19 Giugno 2013 - Ultimo aggiornamento 08:32
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ALCOA: TERZA NOTTE SU SILOS A 70 METRI PER I TRE OPERAI CHE NON MOLLANO
Non mollano e non ci pensano neanche a farlo. Hanno trascorso anche la terza notte a 70 metri d'altezza i tre operai dello stabilimento Alcoa di Portovesme asserragliati sul tetto della riserva d'acqua utilizzata per il raffreddamento della colata di fonderia. Ieri mattina uno dei tre, cardiopatico, aveva accusato un malore ed è stato soccorso dal medico della fabbrica, ma ha deciso comunque di continuare la protesta mettendo in pericolo la sua salute per una battaglia giusta. Questa mattina i primi collegamenti via radio con i delegati della Rsu che manifestano preoccupazione e seguono con attenzione la vertenza. «Non possiamo mollare sino a quando non ci danno risposte scritte e definitive - ha detto attraverso la radiotrasmittente uno dei tre occupanti -. Il nostro collega? sta meglio». Dai tre operai anche un invito al ministro del Lavoro: «Vorremmo venisse qui a vedere quello che passiamo». A portare solidarietà ai lavoratori Alcoa sono arrivati anche questa mattina i delegati della Rsu della Carbosulcis, l'azienda che gestisce la miniera di Carbone. In mattinata prevista anche la presenza di una delegazione di sindaci. «Per le 12 - ha spiegato Bruno Usai, delegato Rsu Cgil - è previsto un incontro tra sindacati e azienda».