Mercoledì 20 Febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento 20:44
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Fiat: Fiom, Regione Basilicata garantisca democrazia
"Il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo, invece di applaudire alle iniziative della Fiat e dei sindacati cosiddetti responsabili, farebbe bene a chiedersi come mai ancora una volta non sia stato garante della democrazia e della pluralità per la procedura e gestione della cassa integrazione straordinaria richiesta dalla Fiat con un accordo fatto senza la Fiom Cgil nei giorni scorsi". Lo hanno dichiarato in una nota Michele De Palma, coordinatore nazionale del settore Auto per le tute blu Cgil, e Emanuele De Nicola, segretario generale Fiom Basilicata, in una nota congiunta.

"Utilizzare questa vicenda per la campagna elettorale - continua la nota - appare quanto meno inopportuno, perché si rischia di non vedere il merito della vicenda Fiat . L'accordo firmato dalle altre organizzazioni sindacali scarica ancora una volta sui lavoratori i costi della crisi, in quanto non prevede nessuna integrazione sui ratei mensili che non matureranno, sulla formazione obbligatoria durante la cassa integrazione straordinaria che sarà a carico dei lavoratori senza integrazioni (per esempio sul viaggio), la mancanza di un piano di investimenti con le cifre e i tempi, e, cosa più importante di tutte, l'assenza di garanzie certe per il rientro di tutti i lavoratori".

Inoltre, il modello della nuova Punto ad oggi "non è assegnato allo stabilimento lucano, con gravi rischi per la saturazione degli impianti e il mantenimento occupazionale della Fiat e del suo indotto, che ad oggi è in una situazione peggiore per quanto riguarda le future commesse e l'utilizzo della cassa integrazione". Per queste ragioni i due sindacalisti chiedono alla Regione "di invitare la Fiat al rispetto delle sentenze, della Costituzione, della democrazia nei luoghi di lavoro e della legge sulla cassa integrazione, garantendo la gestione della stessa all'interno della fabbrica con la partecipazione e la verifica di tutti i sindacati, compresa la Fiom".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi