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Piombino scende in piazza: l'altoforno non si deve fermare
La città di Piombino ha risposto compatta alla chiamata dei sindacati che oggi, 3 ottobre, hanno proclamato uno sciopero generale per la salvaguardia del polo siderurgico. Sciopero accompagnato da una manifestazione alla quale partecipano i tre segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

'Piombino non deve chiudere!! L'altoforno non si deve fermare', questo lo lo slogan riportato sugli striscioni che i manifestanti che da questa mattina stanno attraversando le strade di Piombino, diretti a piazza Bovio dove si concluderà la manifestazione.

Migliaia gli operai, studenti, commercianti che sono scesi in piazza per dire che "il lavoro in questa città non deve morire". A Piombino è serrata generale anche di tutti i negozi. Tantissime le tute blu con la divisa delle acciaierie e con il caschetto in testa che gridano 'Piombino lavoro Piombino lavoro'. Sono i siderurgici della ex Lucchini e della Val di Cornia.

Alla testa del corteo, come detto, i tre leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil , insieme alle autorità nazionali e regionali che hanno voluto sostenere questa mobilitazione.
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