Sabato 25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 19:42
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Sta per eplodere in Sicilia la bomba del precariato: quasi ventimila a rischio dopo la legge nazionale
Si riunira' lunedi' prossimo l'unita' di crisi istituita in Sicilia per 'disinnescare' la bomba precari. Dopo la conversione in legge del decreto sul pubblico impiego, infatti, e' a rischio la stabilizzazione di 18.500 precari degli Enti locali siciliani. Nel pomeriggio di ieri il governatore ha incontrato le parti sociali per discutere delle possibili soluzioni alla vertenza. Al tavolo siederanno oltre agli stessi rappresentanti sindacali, anche il presidente della Regione e gli assessori competenti (Funzione pubblica, Economia, Lavoro) e l'Anci. Gia' lunedi' verranno messe sul tappeto le proposte dei sindacati, da avanzare in occasione di un incontro a Roma nei prossimi giorni. Un incontro nel quale i sindacati discuteranno della questione col ministro D'Alia, il governatore Crocetta, i ministri e i parlamentari siciliani.

E i sindacati hanno gia' indicato al governo la strada da seguire: ''La Regione dovra' presentare un proprio piano di razionalizzazione delle spese, una vera e propria 'spending review' per via amministrativa, cosi' come richiesto dalla Ragioneria dello Stato - dicono le parti sociali -, vincolando gli enti locali a un piano di risparmio e stabilizzazione triennale, che dovra' vedere un progressivo processo di recupero delle risorse messo a disposizione dalla Regione stessa per le stabilizzazioni''. Per la Cgil erano presenti Mimma Argurio e Michele Palazzotto, per la Cisl Maurizio Bernava e Gigi Caracausi; e Giorgio Magaddino per la Uil.

"Rivendichiamo - hanno detto i sindacalisti – maggiore concretezza e coesione in una vicenda di estrema gravità e delicatezza, che coinvolge migliaia di siciliani".
"Il presidente della Regione - hanno commentato unitariamente Cgil, Cisl e Uil - ha accolto le nostre preoccupazioni, dopo l'approvazione della legge nazionale. E ha fatto propria la nostra proposta. Per far 'rientrare' l'emendamento cancellato dalla Camera nella prossima legge di stabilità - spiegano i sindacalisti - bisogna che la Sicilia presenti una proposta credibile".

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi