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Ergo-Uas, lo sfruttamento Fiat è mascherato. Il Prc-Abruzzo lo spiega in un opuscolo
Il Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo ha realizzato un opuscolo sull’Ergo Uas. Questa sigla nasconde in realtà il cuore dello sfruttamento alla Fiat. Sotto la dicitura di un modo “nuovo” di lavorare basato addirittura sull'ergonomia del corpo e dei movimenti, in realtà viene celato un sistema che diminuisce le pause e aumenta la velocità di esecuzione dei vari movimenti in produzione. In Abruzzo, precisamente alla Sevel, c’è uno dei centri di questo sfruttamento intensivo. L’opuscolo ha un titolo significativo, "Ergo-UAS. La metrica del lavoro che fa male". Come viene spiegato nell’introduzione, “finora sul tema sono state fatte varie pubblicazioni, di studio o divulgative, anche pregevoli, ma nessuna di queste finora è stata rivolta in maniera specifica alle lavoratrici ed ai lavoratori, cioè coloro che subiranno gli effetti di questa nuova metrica del lavoro.” Il Prc, invece, credo che vada fatto uno sforzo in questa direzione.

L’Ergo-UAS, si spiega in premessa, “non può essere considerato semplicemente una metrica per organizzare il lavoro in fabbrica”, visto che attraverso questa si potrebbero “aumentare i ritmi di lavoro fino a livelli di stress fisico e psichico dannosi per la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.“ “In sostanza”, si spiega sempre nell’opuscolo “il benessere psico-fisico di chi sta in fabbrica diventa variabile dipendente, e direttamente collegata grazie al just in time, del profitto aziendale. La vita stessa delle operaie e degli operai è quindi subordinata alla produzione in ogni momento senza più avere la possibilità di sottrarsi nemmeno attraverso un uso intelligente delle macchine utensili. A questo va aggiunta la circostanza, non certo secondario, che spiega da sé l'arbitrarietà di questo "metodo di lavoro: l'Ergo Uas non è stato mai né misurato né testato da un soggetto indipendente. Infatti, le tabelle di base sulla tempisttica che utilizza per comporre i movimenti, e quindi ricavarne i parametri, sono del tutto arbitrarie. Ma questo nessun organismo pubblico l'ha mai contestato all'azienda.

Rifondazione Comunista Abruzzo, con questo suo lavoro pone attenzione al costante aumento di casi di malattie professionalo, legati all’intensità dei ritmi di lavoro, e l’Ergo-UAS, sottolinea il PRC, “rischia seriamente di contribuire all’ingrossamento di un esercito di lavoratori malati”. Una situazione già oggi preoccupante, dal momento che, in Sevel, “di lavoratrici e lavoratori classificati a ‘Ridotte Capacità Lavorative’ (RCL), e quindi a rischio di espulsione dal ciclo produttivo, se ne contano già a centinaia”.

Qui il testo integrale dell'opuscolo

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