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Cassa integrazione in deroga, manca più di mezzo miliardo
Da 800 milioni a 1 miliardo. E' questa -secondo le Regioni - la cifra che serve per rifinanziare gli ammortizzatori in deroga per arrivare a fine anno. Quando gia' circa 400 mila lavoratori (stima Cgil) sono in balia di ritardi dei pagamenti e rischiano di non riceverli proprio piu' il governo, che a parole dice di voler ridurre i disagi, non arriva a 400 milioni.

"Il buco peggiora la crisi"
"La vicenda Cig in deroga e' arrivata ad un punto di non ritorno: le Regioni sono estremamente preoccupate, con le risorse messe a disposizione dal Governo in alcune Regioni per molte decine di migliaia di lavoratori non ci sara' copertura e questo rischia di determinare un contenzioso tra aziende e lavoratori: i lavoratori chiederanno alle aziende di rifondere i soldi non ricevuti. Ci saranno aziende che licenzieranno e altre che saranno costrette a fallire",dice Gianfranco Simoncini, coordinatore degli assessori al Lavoro presso la Conferenza delle Regioni e assessore al Lavoro in Toscana.
"Come Regioni - prosegue l'assessore - siamo disponibili a discutere di un nuovo assetto degli ammortizzatori sociali, per i quali, ricordo, forniamo una funzione di "service", la competenza, infatti, e' dello Stato che ci ha chiesto di autorizzare i pagamenti. Il compito di garantire le risorse, insomma, rimane dello Stato, non e' delle Regioni. Se il Governo vuol decidere una riduzione delle coperture, attueremo cio' che il Governo decide. Ma non si puo' lasciare chi e' stato messo in cassa integrazione privo di ogni copertura. E' inammissibile".

"Una riforma sempre per aria"
Simoncini ricorda che il Governo e' impegnato a presentare nuovi criteri su mobilita' in deroga e cassa integrazione, "da tempo ci vengono illustrati i riferimenti di questi nuovi criteri, credo che presto ci verranno presentati. Un testo, pero' non lo abbiamo mai avuto, ci sono state illustrate delle linee guida, ma non il documento".
I decreti attributi alle Regioni per la Cig 2013 ammontano finora a 1,830 milioni a cui si aggiungono (solo per 4 Regioni in Obiettivo convergenza), 287 milioni. Per arrivare a fine 2013, secondo le Regioni, servirebbero tra gli 800 milioni e il miliardo. Finora il Governo si e' impegnato a stanziare ulteriori 330 milioni per il 2013; per il 2014 ha invece proposto uno
stanziamento di circa 1,7 miliardi. La Cig in deroga riguarda le aziende manifatturiere sotto 15 dipendenti, le aziende del commercio sotto i 50 dipendenti e le aziende che hanno terminato gli ammortizzatori sociali ordinari.

La proposta della Cgil
Questa la proposta Cgil: se nel 2013 la spesa ha superato i 2,5 miliardi e non c'e' copertura, neanche considerando i 330 milioni ulteriori, per tutto il 2013, si faccia un'operazione che metta insieme la copertura del 2013 per gli accordi sottoscritti al 31/12/13, si preveda gia' in legge di stabilita' per il 2014 una somma che metta in sicurezza i lavoratori e le imprese dai rischi di chiusura e licenziamenti di massa e che dia la possibilita' gia' dalle prossime settimane di avviare un tavolo tecnico ministero, regioni e parti sociali che ridisegni il sistema degli ammortizzatori estendendone le coperture sul principio della contribuzione di impresa e lavoro e rifinanziare adeguatamente ed estendere i contratti di solidarieta'". Quello che non si puo' fare "e' tagliare e basta senza preoccuparsi delle ricadute sociali, disponibili e nell'interesse di tutti andare ad analizzare se ci sono degli abusi ma attenzione a generalizzare. In tante regioni (non solo al nord ma anche al sud come Puglia e Calabria) sono gia' stati sottoscritti ad oggi accordi che rivedono le mobilita' lunghe e traghettano i lavoratori dalla deroga verso un sistema di politiche attive che guardi al reinserimento e alla riqualificazione".

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