Sabato 25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 19:42
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Morti sul lavoro, oggi il presidio a Ravenna della Rete per la sicurezza sul lavoro
“Contro la precarietà e le morti sul lavoro, per non fare passare la rappresaglia padronale”. E’ lo slogan che apre il volantino di convocazione del presidio in programma per oggi a Ravenna, dove Rete nazionale per la sicurezza e la salute sui posti di lavoro e sui territori verrà processata per avere protestato davanti l'agenzia interinale che ha mandato a morire il giovane operaio Luca Vertullo, schiacciato da un rimorchio nel 2006. Aveva 26 anni Luca, ed era al suo primo giorno di lavoro. Al processo ci furono ben 8 assoluzioni e 3 lievi condanne: Michele Incardona, l'imprenditore ragusano proprietario del semi-rimorchio che colpi' Vertullo, risultato dalle perizie piu' pesante del previsto (per lui un anno di reclusione, venti giorni di arresto e trecento euro di ammenda); Roberto Casadio, (legale rappresentante della Cooperativa portuale, condannato a un anno di reclusione, 30 giorni di arresto e mille euro) e Massimo Verita' (capo nave e socio della cooperativa; otto mesi di reclusione, dieci giorni di arresto e trecento euro di ammenda).
Il 13 marzo del 2008, nell'anniversario della strage operaia della Mecnavi, la Rete per la sicurezza sul lavoro ha manifestato davanti all’agenzia interinale Intempo di Ravenna, che aveva ingaggiato Vertullo, secondo la Rete controllata dai sindacati confederali, occupandola simbolicamente perchè su quella morte sul lavoro non cadesse il silenzio come accade sempre “e per non fare passare l'impunità per i padroni assassini e per rivendicare una postazione fissa dell'Ispettorato del lavoro e la chiusura, invece, dell'agenzia interinale”. E’ per quell’episodio, quindi, che si terrà il processo oggi pomeriggio (ore 17 in via Rocca Brancaleone (incrocio circonvallazione alla rotonda dei Goti).
La Rete nazionale per la sicurezza e la salute sui posti di lavoro e sui territori fa appello alla massima partecipazione davanti ai Tribunali dove si tengono i processi e alla mobilitazione “in tutte le forme nelle città e nei luoghi di lavoro per fare del 14 Novembre una giornata nazionale di lotta perchè i padroni criminali vengano condannati con pesanti pene”.

Sempre a Ravenna, sull’amianto si sono chiuse le indagini e si sta preparando il maxi-processo per 25 dirigenti dell'Enichem.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi