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Fiumicino, ex dipendenti World Duty Free incatenati all'aeroporto. Usb: "Serve soluzione!"
"I lavoratori ex World Duty Free incatenati presso il terminal 1 dell'aeroporto di Fiumicino, fanno parte del gruppo delle 44 unita' che hanno perso il posto di lavoro a seguito del passaggio della concessione per la gestione dei punti vendita all'interno dell'aerostazione". Questo è quanto dichiara Valentina Italiano, segretaria generale Filcams Cgil Roma Col.

"Le categorie sindacali Filt Cgil e Filcams Cgil - prosegue la nota - hanno sottoscritto un verbale in cui la societa' subentrante si e' impegnata all'assunzione di 20 delle 44 unita'; per le rimanenti Aeroporti di Roma Spa si e' fatta garante di agevolare un meccanismo virtuoso per rendere piu' appetibile la loro assunzione, attraverso l'attribuzione di un ulteriore punteggio per l'assegnazione degli spazi commerciali alle societa' che avessero assunto l'onere di impiegarle. Piu'' volte, dalla sottoscrizione di questo verbale, la Filcams Cgil di Roma Col, preoccupata delle sorti occupazionali di questi lavoratori, ha sollecitato AdR a dare seguito effettivo all'impegno assunto".

"Gli ex dipendenti World Duty Free, con un gesto di estrema disperazione, vogliono essere ascoltati e vogliono poter riavere il posto di lavoro che gli e' stato scippato, visto che le attivita' sono proseguite - prosegue l'Usb - Le istituzioni tanto possono fare per ricercare una soluzione che non scarichi sulla collettivita' il costo di operazioni fatte senza il rispetto di regole minime, soluzioni che garantiscano che almeno dove il lavoro c'e' e continua da esserci, non si perda".

"L'Usb al fianco dei lavoratori chiede alla Regione Lazio, al Comune di Fiumicino e alla Prefettura che ha partecipato alla sottoscrizione dell'accordo che ha tutelato solo 20 dipendenti su 44, di attivare nell'immediato un tavolo di confronto - conclude - per trovare una soluzione al problema dei 24 lavoratori portati alla disperazione e lasciati senza nemmeno uno straccio di ammortizzatore sociale".

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