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Atac Roma, Prc e Pdci:"Basta far pagare lavoratori e cittadini"
“Diamo tutto il nostro sostegno, al sit in organizzato dalle maggiori organizzazioni sindacali dell'Atac che, stufe della situazione, hanno incrociato le braccia”. Inizia così la dichiarazione di Fabrizio De Sanctis, segretario della federazione di Roma del PdCI e Fabio Alberti, segretario della federazione di Roma del PRC, uniti in Sinistra per Roma su quanto accaduto ieri al Campidoglio dove i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno firmato un accordo con il sindaco Marino e, contemporaneamente, sotto le finestre del palazzo senatorio gli autisti autorganizzati in massa hanno dato vita a una protesta in polemica sia con l'amministrazione comunale che con i sindacati.
"Questi sindacati sono, però, arrivati tardivamente alla protesta - prosegue il comunicato -: hanno dato troppo credito al Sindaco Ignazio Marino, che, invece, deve essere incalzato. D'altro canto, l'astensione dagli straordinari organizzata spontaneamente dai lavoratori, è esplosa perché, a ragione, gli stessi si sono sentiti presi in giro. Ad oggi, infatti, non chiedono solo soldi, bensì un risanamento vero dell'azienda. E’ impossibile sopperire alla mancanza di autisti con l’imposizione di straordinari - che sono a discrezione del lavoratore stesso - .
Secondo Alberti e De Sanctis, la discrepanza che è presente all’interno di un’azienda in cui sono stati raddoppiati i dirigenti, aumentati a centinaia gli impiegati, ma dimezzati gli autisti, "creando disservizi a 360° lasciando intere aree della città senza l’ombra del servizio di trasporto pubblico", è palese. "Ci auguriamo che i lavoratori pretendano dai sindacati una lotta dura per risanare l'azienda - aggiungono i due segretari - rendendo produttivi gli impiegati in esubero e facendo rientrare tutti gli appalti e i chilometri di servizio ora gestiti dalla Roma TPL. Procedendo alla realizzazione dell'azienda unica regionale del trasporto”. Il presidio, concludono i segretari di PdCI e PRC, “serve a ribadire, con voce ferma e unitaria, che non devono essere sempre i lavoratori e i cittadini a pagare. Ribadiamo, inoltre, che il Sindaco neo insediato non ha mostrato quell'impegno necessario per scongiurare la privatizzazione dell'azienda, confermando, sostanzialmente, i vertici dello sfascio, lasciando la situazione immutata".
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