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Toscana, chiusura e licenziamento per la Radicifil
A fine anno 140 lavoratori della ex Radicifil di Ponte alla Pergola (Pistoia), da due anni in cassa integrazione, saranno licenziati. Lo rendono noto con un comunicato congiunto Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil. «Nell'incontro tenutosi presso la Confindustria di Pistoia - spiegano i sindacati - la direzione di Radici Yarn ha dichiarato la chiusura definitiva dello stabilimento di Pistoia anche in conseguenza della mancanza di certezze sulla possibilità di utilizzo e rifinanziamento della Cigs in deroga. Si conclude quindi la vertenza che ha interessato 140 lavoratori della Radici e che aveva previsto, nell'accordo sottoscritto in sede istituzionale e che rappresentava uno dei rari casi della provincia, la possibilità di un reinsediamento industriale al posto della storica fabbrica di nylon». «Gli anni trascorsi con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali - prosegue la nota - avrebbero dovuto consentire il recupero occupazionale seppur parziale dei dipendenti con la costruzione di una centrale elettrica a gas. Purtroppo, dopo l'approvazione della valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Toscana, le Amministrazioni del territorio (Provincia e Comune di Pistoia) hanno deciso di non procedere con le autorizzazioni di loro competenza e quindi di fare svanire un progetto industriale che comprendeva oltre 80 milioni di investimento e che avrebbe consentito, oltre al recupero occupazionale, anche possibilità di ulteriori posti di lavoro nel cantiere in costruzione».
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