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«Un contratto totalmente a perdere»
Intervista a Michele De Palma (CGIL). “È un peggioramento rispetto all’ultima intesa: lì il premio era di 130 euro per 13 mesi, ora sono 120 per 12. E non vanno più a tutti”.

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L’accordo siglato alla Fiat, secondo la Fiom, è talmente pessimo da arretrare perfino rispetto al contratto di gruppo siglato a fine 2011 (sempre dalle sole Fim, Uilm, Fismic e Ugl): «Il contratto precedente – spiega il responsabile Fiat nazionale, Michele De Palma – erogava un premio a tutti, anche agli operai in cassa integrazione. Adesso, al contrario, al cosiddetto “premio di competitività” viene sostituito l’”incentivo di produttività”, che viene dato solo a chi si trova effettivamente al lavoro».

Quindi quest’anno chi è in cassa a zero ore non prenderà niente. E se pensiamo che ad esempio a Pomigliano sono oltre 2 mila le tute blu rimaste fuori, e perlopiù iscritti Fiom…
Sì, è evidente che vengono delineati lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. L’anno scorso chi era in cassa ebbe una sorta di «conguaglio» una tantum, pari a 600 euro annuali: mentre quest’anno non prenderanno un euro. Ma peggiora la condizione anche di chi lavora: il vecchio “premio di competitività” era di 103,31 lordi per 13 mensilità, ma il nuovo incentivo è invece pari a 120,27 euro lordi solo per 12 mensilità, e soltanto a partire da aprile. Oltretutto è una cifra totalmente variabile, legata solo alla presenza. E faccio notare che se paternità e maternità sono state incluse nelle ore che fanno maturare il premio, è solo grazie a una battaglia della Fiom, che l’anno scorso denunciò questa mancanza.

Anche l’aumento base vi sembra risibile…
E sì: parliamo di soli 40 euro lordi sulla paga base, e anche in questo caso, se non sei al lavoro non li prendi. Facendo due calcoli abbiamo visto che praticamente, rispetto all’accordo siglato con Federmeccanica sul contratto nazionale, si guadagnano solo 25 euro lordi in più, pari a poco meno di 2 euro lordi al mese. Cerco di spiegarmi: partendo da febbraio (la Fiat non ha accettato la retroattività da gennaio), devo moltiplicare i 40 euro per 12 mensilità (includo la tredicesima) e così ottengo 480 euro. L’aumento Federmeccanica invece è pari a 35 euro per 13 mensilità, pari a 455 euro. Come si vede, solo 25 euro di differenza. Tutti questi tagli mi sembrano un modo per rastrellare liquidità per acquisire la quota rimanente di Chrysler dal fondo Veba.

Ma voi cosa avreste chiesto? C’è la crisi, no?
C’è la crisi, è vero, ma andiamo a vedere la tedesca Volkswagen: lì sono stati tagliati gli emolumenti dei manager, un esempio per tutti l’ad che si è tagliato lo stipendio annuale da 17,5 milioni a 14,5; e nello stesso 2012 è stato erogato un premio di ben 7200 euro ai lavoratori. E da noi? Marchionne ha appena ricevuto 9 milioni di euro dalla Fiat.

Ma mentre gli altri firmavano, voi della Fiom dove eravate?
Vorrei ricordare che noi non veniamo neanche convocati dalla Fiat: non ci considera controparte al tavolo perché non abbiamo firmato il contratto di gruppo. Solo in alcuni stabilimenti, grazie alle cause, hanno riammesso i nostri delegati. E ricordo anche che a luglio ci sarà la prima udienza presso la Corte costituzionale sul tema della rappresentanza (nodo su cui peraltro da tempo noi invochiamo una legge).

Avete visto che Fiat offre in regalo i sensori per un parcheggio sicuro alle donne per l’8 marzo?
È una scelta assurda. Nel 2013 le donne vengono viste ancora come minus habens alla guida.

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