Ocse, per l'Italia è ancora dramma: tasso occupazione -56%
L'Italia resta il paese dell'Eurozona che presenta il tasso di occupazione più basso dopo la Grecia e la Spagna ma anche una situazione critica e in modo particolare per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. Questo è quanto emerge dal rapporto dell'Ocse sui livelli di occupazione nell'area relativa al quarto trimestre.
Dai dati infatti risulta che l'Italia il tasso di occupazione scende al 56,5% dal 56,8% del terzo trimestre. Peggio è solo per Madrid (54,6%, con una flessione più netta rispetto al terzo trimestre, quando il dato risultava al 55,1%) e Atene (50,4%).
In testa alla classifica l'Islanda (80%), poi la Svizzera (79,6%) e la Norvegia (75,5%).
Esaminando i dati sull'occupazione giovanile, che è calcolata sui cittadini di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni, l'Italia la troviamo invece al terzultimo posto, con un tasso del 17,9%.
A fare peggio, anche questa volta, solo Spagna (con un tasso di occupazione giovanile pari al 16,9%) e la Grecia
(12,3%).
Nell'area Ocse il tasso di occupazione nel quarto trimestre è al 65,1%, in crescita tendenziale dello 0,2% e in aumento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ma ancora 1,4 punti percentuali sotto i livelli pre crisi.
Nell'eurozona si e' registrato invece un tasso di occupazione del 63,6%, in calo dello 0,5% su base annuale e dello 0,2% su base trimestrale.





