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Cgil, il direttivo vota un mandato in bianco per trattare con Confindustria su rappresentanza e democrazia
Nel discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano davanti alle Camere si sono sentite bacchettate anche per il sindacato, responsabile di non essere stato abbastanza aperto sulle cosiddette riforme del lavoro. La leader della Cgil Susanna Camusso, però, non sembra darsene molta pena. Per tutta risposta si fa consegnare dal suo direttivo una vero e proprio mandato in bianco per trattare con Confindustria. Insomma, il teoremo è il seguente: 'Re Giorgio' può dire quello che gli pare, tanto gli imprenditori sono a fianco dei sindacati nella fase attuale. E questo cambia i rapporti di forza. Sarà realmente così con un presidenzialismo stile latinoamerica? I dubbi sono tanti.
Il Comitato Direttivo della Cgil, che conferma il proprio giudizio negativo sulle politiche europee di contrasto alla crisi, invoca per l’Italia un esecutivo che “si caratterizzi per la discontinuità” con quelle politiche. “Realizzando un cambiamento radicale che assuma il lavoro e la difesa del reddito dei più esposti alla crisi come priorità assoluta e si misuri, così come da noi proposto nel Piano del Lavoro, con un nuovo modello di sviluppo oltre che impegnarsi per una politica industriale capace di favorire l’innovazione e la crescita”.
Detto questo, formula un mandato al segretario che più largo e generico di così è davvero difficile da immaginare. Vale la pena di leggerlo. “Il Comitato Direttivo dà un giudizio positivo sulla ripresa del confronto unitario nel sindacato e dà mandato alla Segreteria, sulla base della priorità di allargare e ridistribuire l’occupazione, difendere i redditi dei lavoratori e dei pensionati e di dare risposte concrete ed immediate alla crescente area di disperazione sociale presente nel Paese, di definire con CISL e UIL il documento unitario da varare alla riunione degli esecutivi del giorno 30 aprile assieme alle indicazioni di mobilitazione a livello territoriale e nazionale a sostegno delle rivendicazioni comuni e con l’obiettivo di cogliere presto risultati tangibili”. “Allo stesso modo – prosegue il documento - il Comitato Direttivo della CGIL dà mandato alla Segreteria per proseguire la trattativa con Confindustria sulle nuove regole su democrazia e rappresentanza sulla base dei principi comuni fin qui definiti con CISL e UIL, come indicato nella relazione introduttiva e nelle conclusioni svolte al Comitato direttivo”. Coerentemente con il quadro presidenzialistico, anche Camusso si fa praticamente firmare i pieni poteri. A votare contro sono stati i due sindacalisti della Rete 28 aprile.
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