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L'Inps sospende le visite di controllo a domicilio: mille medici rischiano il posto di lavoro

Mille medici potrebbero perdere il posto di lavoro se l’Inps sospendesse davvero le visite mediche di controllo domiciliari. A denunciarlo e' il segretario della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), Giacomo Milillo, che sulla questione ha chiesto un incontro urgente con il ministro del Lavoro. ''Con tale sospensione - afferma Milillo nella richiesta di incontro - l'Inps rinuncia a svolgere il proprio ruolo sociale, causa un sicuro danno erariale allo Stato e, contemporaneamente, annuncia la fine della collaborazione professionale, un sostanziale licenziamento, di circa 1000 medici che assicurano il servizio su tutto il territorio nazionale da oltre 20 anni, con un'elevata professionalita', con un'eta' media intorno ai 50 anni e che svolgono questa attivita' in modo prevalente''. Questi professionisti, a causa della tipologia del rapporto 'libero professionale di collaborazione fiduciaria' che hanno con l'Inps, sottolinea Milillo, ''avrebbero enormi difficolta' di reinserimento lavorativo senza nemmeno beneficiare, tra l'altro, degli ammortizzatori sociali previsti per le altre categorie di lavoratori''. A questo proposito, ricorda Milillo al ministro del Lavoro, ''la Fimmg in piu' occasioni ha proposto forme alternative di rapporto di lavoro dei medici di controllo Inps, in grado di rendere il servizio ancora piu' efficiente ottimizzandone e razionalizzandone i costi''. L'Inps ha i conti in profondo rosso. La legge di stabilità ha posto l'obiettivo di risparmiare 500 milioni nel 2013.