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Bangladesh, sale ancora il bilancio delle vittime. Blitz in Spagna contro il marchio "Mango" (foto)
Con le mani dipinte di rosso a simbolizzare il sangue, esponenti del sindacato spagnolo Ugt hanno manifestato a Barcellona davanti a un punto vendita Mango, per censurare il comportamento di questo marchio che ha ammesso di aver ordinato "campioni" a Rana Plaza, un edificio per il confezionamento che è crollato in Bangladesh e ha provocato più di 700 morti.
Denunciando le condizioni di lavoro atroci in cui si trovavano i circa 3mila operai del settore tessile impegnati nell'edificio crollato come un castello di carte il 24 aprile vicino Dacca, hanno srotolato uno striscione sul quale era scritto, con lettere rosso sangue: "Death, precarity and fashion work" (morte, precariato e lavoro nella moda).
La maggior parte degli operai lavoravano per marchi di abbigliamento con una paga inferiore ai 30 euro mensili, livello di remunerazione denunciato pubblicamente dalle ong e da papa Francesco. Il Bangladesh è al secondo posto mondiale per esportazioni nel tessile, dietro la Cina.
Intanto, sale il bilancio delle vittime, arrivato a 782. "Le squadre di soccorso – ha detto Hassan Suhrawardy, maggior generale dell'esercito, che sta supervisionando le operazioni di soccorso - dovrebbero riuscire a rimuovere tutte le macerie in due o tre giorni". Nel crollo del Rana Plaza, avvenuto il 24 aprile, sono rimaste ferite oltre 2.400 persone. Sono oltre 580 i corpi che le autorita' hanno restituito alle famiglie delle vittime.
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