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Lavoro: CGIL, occupazione giovani priorità, attendiamo merito provvedimenti
"Condividiamo con Giovannini il fatto che favorire l'occupazione giovanile sia la vera priorità di prospettiva ma attendiamo di conoscere il merito dei provvedimenti e dei programmi. Come già detto in passato: le regole del mercato del lavoro, se sono giuste, aiutano ma da sole non generano sviluppo”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, in merito alle parole di oggi del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Per la dirigente sindacale il titolare del dicastero di via Veneto “ha ragione nel recepire il grido di allarme dei sindacati sul tema del rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga, cassa integrazione, mobilità e risorse per i contratti di solidarietà. Intanto però, nelle more della definizione di quante risorse il Governo metterà a disposizione e in che modalità verranno ripartite, la situazione rischia di esplodere”.

Sul punto infatti, sottolinea Sorrentino, “siamo ancora fermi con arretrati di mensilità relative al 2012 e primi mesi del 2013 in molte Regioni, per questo chiediamo che il Governo autorizzi l'Inps a sanare il pregresso e ad anticipare le coperture fino a certezza delle risorse. Ci cono centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che non stanno percependo alcun reddito sebbene ne abbiano diritto e a questa condizione va posto rimedio”. Per quanto riguarda la revisione della riforma del mercato del lavoro, il segretario confederale della Cgil osserva: “Sulle modifiche alla legge 92 diciamo con nettezza che non c'è alcuna necessità di ulteriori flessibilità nel sistema, anzi vanno corretti tanti aspetti in senso di maggiore sicurezza. L'universalizzazione degli ammortizzatori sociali è ben lontana, l'introduzione dell'Aspi e della Miniaspi non sono state indolore e ci sono molte cose da rivedere”.

Inoltre, “sul fronte ammortizzatori questa sarebbe un'utile occasione per rinviare la scadenza del prossimo 18 luglio per la costituzione dei fondi di solidarietà bilaterali che dovrebbero intervenire per garantire un sistema di sostegno al reddito per le imprese sopra i 15 dipendenti non ricomprese negli ammortizzatori ordinari. L'universalità del sistema è da sempre il nostro obiettivo ma, piuttosto che fare operazioni che oggi penalizzerebbero imprese e non darebbero garanzie ai lavoratori, chiediamo al ministro di riaprire il confronto con le parti sociali”. “Oggi più che mai - prosegue - il sistema sta dimostrando che un principio universale è l'unico in grado di dare risposte alle diverse condizioni di lavoro ma anche che abbiamo bisogno di strutturare e rafforzare le politiche attive che mirino a riconversione e ricollocazione dei lavoratori e all'inserimento dei giovani. Ribadiamo l'inutilità di sottrarre le risorse dello 0,30% di quanto destinato ai fondi interprofessionali poiché non solo non risolverebbero il problema del finanziamento della deroga ma ridurrebbero per imprese e lavoratori quelle risorse necessarie nella crisi al sostegno alla qualificazione”, conclude Sorrentino.

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