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Tribunale dà ragione alla Fiom: Reintegrare lavoratore licenziato per un paio di scarpe
Il Tribunale di Ravenna ha dato di nuovo ragione alla Fiom Cgil per quanto riguarda la vicenda del licenziamento del lavoratore nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. Ne dà notizia il sindacato. Il Collegio dei Giudici del Tribunale di Ravenna - informa la Fiom - ha respinto il reclamo del Gruppo Marcegaglia contro l'ordinanza emessa dal Giudice del Lavoro Roberto Riverso. Il Collegio ha confermato così integralmente la decisione del giudice di prime cure di reintegrare il lavoratore illegittimamente licenziato.

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Ravenna lo scorso marzo aveva dichiarato illegittimo e sproporzionato il licenziamento del lavoratore nello stabilimento Marcegaglia di Ravenna. “Secondo l'accusa del Gruppo Marcegaglia – ricorda la Fiom - il lavoratore avrebbe rubato un paio di scarpe antinfortunistiche usate, bagnate e nemmeno del proprio numero per poi darle a una lavoratrice dell'impresa esterna di pulizie. Il lavoratore, che aveva esplicitato la volontà di candidarsi nelle liste Fiom Cgil per il rinnovo della Rsu dello stabilimento di Ravenna, ha una situazione familiare difficile: invalido al 65%, separato con tre figli a carico affidati dal tribunale, di cui uno con problemi. La sua unica fonte di reddito è proprio lo stipendio che guadagna alla Marcegaglia di Ravenna. Una storia – precisa la Fiom - di cui l'azienda era a conoscenza, che però ha preferito non tenere in considerazione”.

Dopo la prima sentenza, l'azienda ha presentato un reclamo che oggi è stato respinto. “La decisione presa dal Collegio rafforza quanto sostenuto fin dall'inizio dal lavoratore, difeso dall'avvocato Federica Moschini, il quale ha ritenuto di aver subito un licenziamento discriminatorio adottato con arroganza dall'azienda – dice Mirco Rota, responsabile sindacale per la Fiom Cgil dei rapporti con il gruppo Marcegaglia. - Da parte della Fiom, a tutti i suoi livelli, c'è la massima soddisfazione per essere riusciti a tutelare concretamente il lavoratore fino al punto di reintegrarlo in azienda. Questa sentenza, dopo quella riguardante l'attività anti-sindacale del salario di ingresso, rende evidente, al di là delle apparenze, quali siano le reali relazioni sindacali all'interno degli stabilimenti Marcegaglia”.
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