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Terni si mobilita contro la crisi. Ferrero: "Tutti in piazza. Il Governo deve intervenire"
Mobilitazione e sciopero generale di otto ore questa mattina a Terni e in tutta la provincia. Per dire ''no allo smantellamento delle acciaierie'' e anche per sottolineare la gravità della crisi economica. L’iniziativa è stata indetta dai sindacati confederali. L'obiettivo e' chiedere chiarezza e tempi celeri in merito al processo di vendita dello stabilimento, da un anno di proprieta' della multinazionale finlandese Outokumpu, costretta pero' a cederlo per rispettare i vincoli imposti dall'Antitrust europea.
La manifestazione prevede un corteo che intorno alle 10 partira' da viale Brin, davanti ai cancelli dell'Ast, per poi snodarsi lungo viale Mazzini, piazza Tacito e corso Tacito e infine concludersi in piazza della Repubblica. Qui sono previsti gli interventi finali, affidati al segretario generale della Cgil Susanna Camusso e a quelli confederali di Cisl e Uil, Pietro Cerritto e Guglielmo Loy. Alla mobilitazione hanno annunciato la loro partecipazione anche delegazioni provenienti dalle maggiori citta' siderurgiche italiane, come Taranto e Piombino, oltre a rappresentanze sindacali, forze economiche, istituzioni e politici di tutta l'Umbria.
Le associazioni di categoria cittadine dei commercianti hanno invece invitato i propri iscritti ad abbassare le serrande al passaggio del corteo.
Tra gli altri, prenderà parte al corteo anche il segretario del Prc Paolo Ferrero. “Il governo deve intervenire a salvaguardare l’apparato produttivo italiano a partire dalla siderurgia – sottolinea Ferrero in una nota -. La migliore risposta agli ombrelli della polizia e all’immobilismo del governo è la mobilitazione: tutti in piazza per i diritti dei lavoratori e per la difesa dell’occupazione nel settore siderurgico”.
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