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I giovani di Confindustria: "Senza prospettive per il futuro l'unica soluzione diventa la rivolta"
"Senza prospettive per il futuro, l'unica prospettiva diventa la rivolta". A dichiararlo e' il presidente dei giovani di Confindustria,
Jacopo Morelli. "Le istituzioni democratiche - ha osservato - vengono contestate e possono arrivare alla dissoluzione, quando non riescono a dare risposte concrete a bisogni economici e sociali".

Sono dunuqe i giovani di Confindustria a lanciare la proposta di un "reddito minimo a tempo". Vogliono fronteggiare l'emergenza disoccupazione e si dichiarano contrari al "sussidio a pioggia del reddito di cittadinanza".

Il leader dei giovani imprenditori ha poi osservato che "i giovani sono i primi a soffrire l'assenza" di lavoro. "L'idea di un reddito minimo a tempo deve comunque essere condizionato all'attiva ricerca di lavoro e alla formazione professionale. E' necessario - ha concluso - uno strumento universale e flessibile".

I numeri non fanno infatti navigare in buone acque. Sono '3,8 milioni i posti di lavoro persi. -12% di produzione industriale. Un bollettino di guerra per 5 anni di crisi. 

''L'occupazione non nasce da sola per decreto, nasce perche' qualcuno, l'imprenditore, riesce a combinare i fattori della produzione. Non serve che ci siano lavoratori, terreni, impianti, macchinari, se tutto e' inutilizzato. Nessun imprenditore puo' lavorare se non ha sicurezza e mancano le prospettive. Qualunque società - dice Morelli - esige fiducia''.

I giovani industriali ricordano anche i dati italiani sulla "disoccupazione giovanile al 40,5, che sale di dieci punti al Sud'', la ''contrazione della produzione del 25%'', il ''Pil atteso ancora in calo a fine anno''.

Per i giovani di Confindustria ''anche quei 4 milioni di immigrati che stanno cambiando conformazione all'Italia sono 'come i giovani e le donne che nella disuguaglianza rimangono ai margini. Ed anche a loro ''devono essere date risposte. Le norme sull'immigrazione - dice il leader dei giovani imprenditori Jacopo Morelli - non possono essere improntate sulla paura. Dell'Immigrazione l'impresa ha bisogno''.

''Un Paese diseguale e' un Paese inefficiente - dicono i giovani di Confindustria. - La diseguaglianza impoverisce tutti''.

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