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Terreni incolti, un sito fa incontrare proprietari e aspiranti agricoltori

Trovare un coltivatore per ogni spazio agricolo disponibile. E’ questo l’ambizioso obiettivo di TerraXChange , il portale web dove si incontrano le esigenze dei proprietari di terreni abbandonati e degli appassionati di agricoltura. L’idea fondante è quella di creare una rete di protezione verso aree degradate e abbandonate al proprio destino. “Ricordiamo che, oltre a perdere terreno produttivo, - affermano i promotori del portale, - l’incuria del proprio territorio è una delle cause principali di dissesti idrogeologici che puntualmente ci colpiscono con conseguenze disastrose per la tutta la società”. Per TerraXChange non esistono terreni “improduttivi”: “ogni spazio privato e libero ha un valore che va oltre  rispetto ai semplici canoni economici. Ogni terreno merita protezione e cura”.

I vantaggi di chi sceglie di aderire al progetto sono molteplici. Il coltivatore può  gestire un terreno che non possiede cominciando a produrre senza rischi d’impresa, magari iniziando in una dimensione agricola domestica per creare gradualmente una vera e propria attività. La coltivazione può essere abbandonata in qualsiasi momento, dando preventivo avviso al proprietario.
Il proprietario, d’altra parte, rimane saldamente in possesso del terreno che viene solo gestito da terzi; vengono annullate le spese di manutenzione; il bene, curato e conservato nel tempo, non perde valore commerciale; potrà continuare a cercare possibili acquirenti, potrà mangiare i frutti del suo terreno senza doverlo lavorare.  Il pagamento, infatti, è in natura. Si paga l'uso del terreno attraverso gli ortaggi prodotti o, nel caso di impossibilità, il loro valore.

Ideatore e fondatore di Terraxchange è l’agronomo Marco Tacconi che ha investito in questa impresa tempo e denaro personale. Una volta operativo il progetto si auto-sosterrà attraverso e-commerce di prodotti per l’orto e oggettistica per esterni. Partito da una esigenza personale, Terraxchange si è presto caricato di forte connotazione sociale: vuole infatti diventare un punto di riferimento del mondo orticolo sociale. Nel sito verrà aggiunto un forum e una mappa satellitare in modo che si potranno contattare anche orti urbani già presenti e associazioni, creare eventi e censire gli orti privati presenti sul territorio. Il sito è on line ma la piattaforma definitiva sarà pronta a metà ottobre.

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