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Italcementi, lavoratori alla disperazione, bloccano la Tiburtina. Incontro a Roma

Nuovo sciopero di quattro ore, con contestuale blocco stamattina della strada statale Tiburtina Valeria a Scafa, da parte dei lavoratori della Italcementi che protestano contro la chiusura dello stabilimento. Dalle 8 di stamani i lavoratori hanno incrociato le braccia, in concomitanza dell'incontro, a Roma, con il ministro Gaetano Quagliariello e il sottosegretario Giovanni Legnini per cercare di trovare una soluzione alla vertenza che interessa oltre 130 lavoratori. Per i dipendenti del cementificio si tratta della terza manifestazione in pochi giorni, l'ultima era stata organizzata il 29 agosto scorso. Presente il vice sindaco di Scafa. Il sindaco Maurizio Giancola e', invece, a Roma, con il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, il vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione, e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Al ministro e al sottosegretario, Comune, Provincia e Regione e sindacati sottoporranno un documento in cui si chiede ''un intervento forte e deciso''.

Chiusura prevista a partire dal 31 dicembre 2014. Nel corso di una conferenza stampa, che si e' svolta ieri nel piazzale antistante il cementificio di Scafa, alla presenza dei sindaci del bacino minerario e dei sindacati, è stato sottolineato con forza che si lottera' ''sino alla morte per difendere il cementificio di Scafa e i posti di lavoro degli operai che sono legati all'Italcementi da oltre quarant'anni''. Durante l'incontro romano, sara' sottoposto all'attenzione del Governo un documento unitario, elaborato da Regione, Provincia, sindacati e amministrazione comunale, nel quale si chiede ''un intervento forte e deciso'' da parte delle istituzioni sia nei confronti della Italcementi che del ministero competente. Ovviamente - ha nel caso in cui la decisione di chiudere lo stabilimento di Scafa fosse irrevocabile, verra chiesto all'Italcementi un impegno formale a rinunciare all'istanza di rinnovo delle concessioni minerarie, in scadenza a giugno 2014. Il documento unitario che verra' presentato a Roma, pone anche l'accento sul ruolo svolto dalla Sama, la societa' del Gruppo che, oltre a produrre mattonelle, detiene anche le autorizzazioni per lo sfruttamento delle materie prime estrattive minerarie.

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