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Pisa, la prima protesta dell'anno è dei licenziati dalla Misericordia
Fine anno con beffa ai danni di 34 lavoratori e lavoratrici licenziati alla Misericordia di Pisa. La loro, in piazza dell'Arcivescovado è stata quindi la prima mobilitazione del 2014 a Pisa. Misericordia ha licenziato 34 dipendenti dopo avere accumulato debiti per milioni di euro. Si è detto che la causa del debito era legata all'eccessivo numero dei\lle dipendenti salvo poi scoprire che il debito è stato causato da ben altro ( in primis speculazioni immobiliari con la costruzione di una faraonica sede che avrebbe dovuto ospitare palestre per la riabilitazione e centri medici che non sono mai arrivati).

"La litania del 'troppo personale' diffusa ad arte - scrivono i Cobas in un comunicato - è servita a giustificare lo smantellamento dei servizi e il licenziamento del personale portato avanti da vertici locali della Misericordia che nel corso degli anni abbiamo ritrovato dentro l'associazione o a rappresentare gli interessi di soggetti privati in affari con la Misericordia stessa". "La litania è stata creduta anche da una parte del sindacato -continuano i Cobas - che solo oggi critica l'Arcivescovo dopo avere taciuto per mesi dinanzi alle responsabilità morali di monsignor Benotto".

Prima di Natale La Regione toscana ha sottoscritto una intesa con le associazioni di Vlontariato per i servizi socio sanitario. Un accordo senza salvaguardia dei posti di lavoro e con lo smantellamento del welfare attraverso il principio della sussidiarietà, che i Cobas giudicano inaccettabile

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