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Meridiana, trattativa sempre più in salita. Oggi l'incontro a Roma
Trattativa sempre più in salita per Meridiana. Dopo l'annuncio, seppur bollato come un "errore" da parte del ministro del Lavoro, della compagnia, che ha deciso che avvierà le procedure di licenziamento, è sempre più alta la tensione in attesa del nuovo appuntamento per il tavolo ministeriale di oggi a Roma.
Sono partite da più parti le accuse contro l'azienda, "che non ha accolto l'apertura del governo, dei lavoratori e la preghiera del Santo Padre". Dopo l'appello al presidente del Consiglio ("a questo punto c'è solo una persona che può risolvere la situazione, il presidente del consiglio, Matteo Renzi"), il pilota e l'assistente di volo Meridiana, Andrea Mascia e Alessandro Santocchini, da 12 giorni sopra una torre dell'illuminazione, a 35 metri d'altezza nel parcheggio dell'aeroporto Costa Smeralda, hanno accusato anche il principe Aga Khan. "Siamo rimasti dispiaciuti - hanno detto - che i suoi errori e gli investimenti sbagliati li fa ricadere solo sui lavoratori Meridiana". E' di sconcerto anche la reazione dei sindacati di fronte alla riapertura delle procedure di licenziamento congelate poche settimane fa. Il ministero del Lavoro parla di "grave errore" che rischia di compromettere i passi avanti finora mossi dalla trattativa.
Secondo l'Apm, una delle associazioni dei piloti, la procedura di licenziamento e' il segnale inequivocabile di un management caduto in una crisi di nervi di proporzioni colossali, mentre la UilTrasporti fa sapere di considerare un errore la scelta di non aderire alla proposta del governo, in quanto ci sarebbero stati sei mesi a disposizione per abbattere gli esuberi, non i 75 giorni che la decisione dell'azienda impone. L'Usb considera, invece, l'annuncio di Meridiana uno sgarbo istituzionale senza precedenti verso il Governo e le istituzioni regionali e invita i lavoratori a mantenere la massima lucidità e ad agire come fatto finora.
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