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Roma, continua da due mesi il presidio dei lavoratori della Canados
Continua la grave situazione dei 72 lavoratori della società Canados srl che costruisce yacht di lusso nel cantiere di Ostia, nell'area metropolitana di Roma. La Canados è un patrimonio industriale per il territorio, leader nel settore di costruzione di yacht dal secondo dopo guerra -inizialmente costruiva idrovolanti. Dal 2008 a causa della crisi del settore si è modificato il numero degli yacht prodotti, ma la società ha comunque mantenuto la produzione. I dipendenti sono in presidio permanete davanti al cantiere da circa 60 giorni, per rivendicare il diritto al posto di lavoro.

Su di loro incombe un licenziamento collettivo per tutti e 72 lavoratori, nonostante questo settore abbia risentito solo marginalmente della crisi. A tutto questo i lavoratori Canados hanno deciso di dire no. Alzando la testa davanti ad una situazione in cui il lavoro resta ma i lavoratori vanno a casa, con forza continuano il presidio al cantiere, finché non avranno risposte chiare sul loro futuro e delle famiglie.
La vertenza dei lavoratori Canados rappresenta un esempio di come anche nei settori dove non esiste crisi le aziende continuino a speculare sulla pelle dei lavoratori con licenziamenti e precarizzazione del lavoro. Un sistema in cui i lavoratori sono abbandonati al loro destino, lasciando in mezzo ad una strada famiglie intere.

Quest'emergenza si aggiunge alle tante altre di questo territorio bagnato da una crisi occupazionale senza precedenti anche a seguito della condizione drammatica che riguarda tutto l'indotto aeroportuale, con i licenziamenti e lo stato di mobilità di migliaia di lavoratori del settore.

“A questa deriva è necessario rispondere –si legge in una nota dei lavoratori, organizzati sindacalmente da Usb - connettendo tutte le forze. Unendo i movimenti, le forze politiche, le parti sociali e tutti i lavoratori del territorio, al fine di creare una rete e costruire una vertenza generale che rimetta al centro il tema dell'occupazione”.

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