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Rappresentanza, la Fiom gioca d'anticipo in vista del direttivo della Cgil: "Consultazione vera"
Una "consultazione democratica, vera e certificata" sull'accordo firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla rappresentanza, in cui "devono essere coinvolti soltanto i lavoratori interessati" direttamente. Il leader della Fiom Maurizio Landini non molla la presa. E a Susanna Camusso manda a dire parole chiare, come già aveva fatto sabato scorso a Bologna nel corso dell’assemblea nazionale dei rappresentanti sindacali contro l’accordo sulla rappresentanza. La proposta sara' portata domani al Comitato centrale dei metalmeccanici della Cgil, in vista del direttivo della Cgil convocato per il 26. E già che c’è Landini lancia un avvertimento anche al presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi. "La vera emergenza e' l'occupazione, la priorita' deve essere il lavoro, mantenere quello che c'e' e crearne di nuovo".

Su cosa faranno le tute blu nel caso 'il direttivo della Cgil non accolga la proposta della Fiom non e' pero' dato di sapere. "Lo decideremo collegialmente domani in Comitato centrale", dice Landini riconoscendo pero' che la scelta della Cgil di "tornare sui suoi passi" e svolgere un referendum e' da considerarsi "un passo avanti". E comunque se il voto rispettera' le regole democratiche indicate dalla Fiom il sindacato "e' pronto a rimettersi all'esito del voto". Ma nella Cgil, rileva ancora, "c'e' una deriva autoritaria di gestione che e' preoccupante ed una logica che non c'e mai stata: quella di scegliersi con chi
discutere e su cosa".

La Fiom chiede a Renzi “un piano straordinario di investimenti pubblici". Servono poi "politiche industriali individuando alcuni settori strategici", e poi "cambiare la logica delle privatizzazioni per fare cassa e convocare finalmente un tavolo con i grandi gruppi partendo dalla Fiat favorendo l'ingresso di nuovi produttori in Italia".
Su come trovare le risorse la Fiom propone di "tassare le rendite finanziare, istituire una patrimoniale e far rientrare i capitali dall'estero". Sui contratti Landini si dice "pronto a ragionare su un contratto unico allungando il periodo di prova eliminando i tanti contratti flessibili". E poi incentivare i contratti di solidarieta', "defiscalizzare le imprese che investono e non licenziano ed estendere la cassa integrazione a tutti".

Ai lavori del Comitato centrale della Fiom non parteciperà l’ala Fiom più vicina a Susanna Camusso che fa il suo annuncio in una lettera aperta inviata al presidente del Comitato Centrale, Francesca Re David. Una lettera firmata da da Gianni Venturi e 28 sindacalisti, gli stessi che nel 2010 aderirono alla mozione di maggioranza dell'allora leader Cgil Guglielmo Epifani, e sottoscritta sinora anche da altri 9 dirigenti locali della stessa Fiom.

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