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"Alitalia, vogliono esuberi, ma Etihad parla di sviluppo della compagnia". Intervista ad Andrea Cavola (Usb)
Oggi pomeriggio Lupi incontrerà i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil sulla partita Alitalia. Dovranno digerire il boccone amaro degli esuberi, in un quadro che, invece, parla di sviluppo della compagnia. E se loro si diranno d'accordo, pur tra qualche mal di pancia, l'Usb, convocato per domani, alzerà la bandierina rossa. Controlacrisi ha intervistato Andrea Cavola, coordinatore nazionale del trasporto aereo per Usb. 

Come nella precedente sceneggiatura, lavoratori messi di fronte al fatto compiuto, senza alcun margine di trattativa.

La situazione è forse peggiore di quella di sei anni fa perchè allora il Governo aveva ottenuto tutto quello che aveva chiesto, dall’azzeramento del personale alla pace sociale e la modifica delle condizioni di lavoro. L’unico sindacato che si oppose fu Usb. Purtroppo avevamo ragione,e i fatti lo hanno dimostrato. Il management ha sbagliato in tutto quello che c’era da sbagliare, da Colaninno a scendere. Emblematica, nella lista dei fallimenti, la scelta di puntare sulla tratta Roma-Milano proprio nel momento in cui stava per decollare L’Alta velocità. Chi diede il semaforo verde alla bufala dei “capitani coraggiosi” non fu solo Berlusconi ma anche il Pd con Veltroni.

E oggi?
Oggi non si può aprire una trattativa con il ricatto del licenziamento di più di duemila persone. Noi diciamo no, ovviamente. E non ci limitiamo a dire che non ci stiamo abbiamo delle proposte, che non lasciano nemmeno un lavoratore per strada. Abbiamo la possibilità con esodi incentivati di recuperare un po’ di persone e con altri strumenti come la cig a rotazione di poter gestire un periodo di compensazione in attesa degli sviluppi del piano industriale. E poi proponiamo anche di riqualificare le persone ed indirizzarle verso i settori operativi. In sostanza, Usb chiede lavoro e non ammortizzatori sociali. Soprattutto dice “esuberi zero”. Secondo le anticipazione del piano industriale, in questi quattro anni dovrà esserci un aumento delle ore volate, e quindi credo si possa lavorare tutti.

La questione degli esuberi per Etihad è capitale, così almeno dice Del Torchio.
Non stiamo mettendo in discussione l’alleanza perché Alitalia ha bisogno di un partner forte. Non si riesce a comprendere, però, perché 2.200 persone dovrebbero essere contenti, da disoccupati, di vedere una compagnia che si sviluppa. Facciamo in modo che tutti possano stare sullo stesso piano.

Domani c’è l’incontro. Cosa direte?
Speriamo che non ci si comunichi le chiacchierate fatte con i sindacati da settimane. I sindacati confederali sei anni fa furono complici di questa operazione. Sei anni fa diedero l’ok prima di leggere i piani industriali. Le parole di Bonanni e Angelleti, oggi, sono a dir poco davvero fastidiose.

Il trasporto aereo in Italia è al capolinea. Come cambia lo scacchiere?
Il trasporto aereo sconta una mancanza enorme di politica industriale, con un prolificare di piccoli aeroporti davvero incredibile. Manca addirittura una autorità di regolazione. Le low cost, intanto, atterrano praticamente al centro di Roma. Anche su questo abbiamo fatto avere al Governo proposte concrete. I lavoratori hanno sempre fatto la loro parte. I sindacati confederali, al contrario, dovrebbero ricordarsi di fare il loro mestiere.

Qual è lo stato d’animo tra i lavoratori?
Tra i lavoratori c’è molta tensione. Martedì ci saranno le assemblee generali. Per il momento cercheremo di ragionare.

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