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Telcom di Ostuni, nonostante la sentenza di reintegro lavoratori tenuti ancora fuori
Vita dura per un gruppo di lavoratori Telcom di Ostuni, che, nonostante la sentenza di reintegro vengono ancora tenuti fuori dal sito produttivo. La sentenza di primo grado del 27 maggio sconrso sanciva il reintegro e il pagamento dei risarcimenti per i 13 lavoratori, in lotta dal 2009 e dal 2011 in base al pricipio del "trattamento discriminatorio". L’azienda nel 2009 ha mandato in Cassintegrazione a zero ore, 49 persone, con promessa di licenziamento, di cui 12 persone, in un accordo con i sindacati, sono rientrati nel giro di pochi giorni. Altre 7 persone hanno trovato un altro lavoro. Di queste 30 persone, metà si sono fatti accompagnare dalla CGIL in Confindustria per accettare il licenziamento firmando una conciliazione, dove si impegnavano a non fare causa e di essere liquidati per 3.600 euro; le altre tredici persone hanno scelto di resistere e sono andate avanti per vie legali, arrivando alla data del 27 maggio scorso, in cui il giudice del Tribunale di Brindisi, Maria Cristina Mattei ha dato ragione ai cassintegrati (ormai ex cassintegrati , in mobilità dal giorno del licenziamento).

Intanto la Telcom dei Casale ha chiesto al Giudice della Corte d’Appello di Lecce la sospensione della pena pecuniaria e l’esecutività della sentenza di vittoria del lavoratori, fino al processo di Secondo Grado; richiesta che non è stata accettata per inconsistenza dei presupposti.

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