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Cgil, l'arma spuntata dell'iniziativa unitaria. Rinaldini: "Una situazione di stato confusionale"
Ieri il Direttivo nazionale della Cgil ha dato mandato alla propria segreteria, come richiesto dal segretario generale, Susanna Camusso, nella relazione introduttiva dei lavori, ''di realizzare un confronto con le segreterie di Cisl e Uil, per verificare le disponibilità allo sviluppo di una mobilitazione unitaria su una piattaforma condivisa. Intanto, sia la Cgil che la Fiom provano a tessere un dialogo con il governo lanciando un segnale di disponibilità sul contratto “a tutele crescenti” a patto che si venga eliminata la jungla dei contratti precari. L'articolo 18 e' solo ''uno scalpo'' da portare ai falchi dell'Ue, ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. ''Sembrava – ha detto il numero uno della Uil, Luigi Angeletti - sembrava che si volesse eliminare l'articolo 18 per decreto. Una stupidaggine in se'. Ma Renzi non l'ha fatto. Perche' non ha la forza. E questo vale anche per la riforma della Pubblica amministrazione, che finora si e' limitata al taglio dei permessi sindacali. Tutto sembra urgente e intanto continuiamo a perdere posti di lavoro". Anche per la Cisl, il contratto a tutele crescenti "va bene" ma solo "a condizione che serva a far fuori tutte le truffe in cui sono incappati i giovani".

Sergio Cofferati che nel 2002 fu il protagonista della grande iniziativa al Circo Massimo, proprio contro l’attacco all’articolo 18, dà un giudizio negativo del’emendamento del Governo. "Il testo, che prevede il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianita' di servizio, non esplicitando il mantenimento del reintegro tra queste tutele, cancella definitivamente i contenuti dell'art.18" dice Cofferati. Che, da ex sindacalista, osserva: "il reintegro non ha alcun rapporto con l'anzianita' di servizio. Le tutele che sono modificabili sono solo quelle del risarcimento salariale".

Sull’iniziativa della Cgil c’è il giudizio molto critico di Gianni Rinaldini, esponente di punta di Democrazia e Lavoro, la corrente di opposizione in Cgil. “In Cgil siamo in situazione di stato confusionale”, ha detto Rinaldini nel corso del suo intervento al Direttivo nazionale. Secondo Rinaldini si conferma una situazione interna bloccata, specie a seguito delle dichiarazioni di Susanna Camusso relative ad una manifestazione il 10 ottobre. “Mentre noi sappiamo che la manifestazione dei meccanici è il 25 ottobre. Dopo il congresso si rifiuta di discutere autenticamente di ciò che è successo”. “Ci si inventa la piattaforma unitaria su fisco e pensioni – ha proseguito Rinaldini - come documento su cui costruire iniziative. Gli esecutivi unitari non si sono riuniti. Non ci sono state assemblee nei luoghi di lavoro. L'attenzione si è spostata su altro. Abbiamo una totale sfasatura tra le dinamiche sociali e le rivendicazioni su fisco e pensioni. Volutamente unitarie con cisl e uil mentre su altri temi (ad es. Job act) siamo su posizioni molto diverse. Si vocifera di una piazza dei lavori indetta dalla cgil. Per il 25 ottobre è confermata l'iniziativa della fiom. Sono in discussione iniziative unitarie sul pubblico impiego e pensionati. Occorre discutere domani e fare chiarezza sul percorso che vogliamo svolgere”.

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