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Metro Roma: procedura licenziamento per 39 lavoratori
“Mentre gli assessori all’Urbanistica e alla Mobilità bisticciano sulle cronache dei quotidiani romani circa la validità del prolungamento della metropolitana da Rebibbia a Casale Monastero, il Consorzio Metro B apre una procedura di licenziamento collettivo per 39 lavoratori. Mi sembra che la Giunta capitolina sulla questione dei lavori della Metro stia agendo come un semaforo impazzito”. E’ quanto dichiara Mario Guerci, segretario generale della Fillea Cgil di Roma e Lazio.

Le opere della Metro B e Metro C “finanziate ed immediatamente cantierabili, non solo consentirebbero di creare occupazione ma sono determinanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Devono quindi essere subito cantierate ed ultimate nei tempi previsti” prosegue Guerci, che ricorda “abbiamo condiviso con la giunta Capitolina l'importanza di portare la Metro fuori dall'anello del GRA e riteniamo che il prolungamento della Metro B vada in quella direzione, dando una risposta seria al problema della mobilità, oltre a garantire centinaia di posti di lavoro che occorrerebbero per costruire un’opera di 560 milioni di euro, soldi privati e pubblici già stanziati”.

Per questo “non possiamo rischiare che l'opera venga messa in discussione ed i relativi finanziamenti bloccati e non finalizzati” addirittura in questo caso “imponendo alle imprese anche la beffa del pagamento di penali”.

Ai problemi della Metro B si sommano le modalità con cui si continuano i lavori della Metro C “ai proclami per gli stanziamenti della T3 e a ridosso dell'inaugurazione in pompa magna della prima corsa di sabato prossimo" prosegue il segretario "si contrappone il dramma in cui vivono centinaia di lavoratori della CO.GE.DI., ditta appaltatrice in Amministrazione Straordinaria, che non ricevono da mesi gli stipendi, su cui il Consorzio Metro C (Vianini e Astaldi) si rifiuta di intervenire, come previsto della norma di legge sulla responsabilità solidale negli appalti”.

La Fillea di Roma e del Lazio, insieme alle altre organizzazioni di categoria ha chiesto un incontro al Sindaco Marino ed in assenza di un riscontro immediato “attiverà tutte le iniziative sindacali per
sbloccare la situazione”. 
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