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Coop Lazio, prosegue la battaglia dei licenziati. Al presidio anche la coop "29 giugno"

Prosegue la battaglia dei licenziati da Legacoop Lazio, che dopo 5 mesi dalla perdita del lavoro e numerose proteste, fra cui l’incatenamento al recente congresso regionale di Legacoop Lazio, non hanno ancora ricevuto risposte in merito alla richiesta di una loro ricollocazione nell’ambito delle cooperative aderenti alla Lega.

Domani, 21 gennaio, dalle ore 9.00, tre dei licenziati torneranno a protestare a Roma sotto la sede di Legacoop Nazionale, in via Guattani 9, dove si trova anche il Presidente nazionale Mauro Lusetti, nonché responsabile del Coordinamento costituitosi dopo il commissariamento di Legacoop Lazio.

Al presidio parteciperà anche una delegazione dei lavoratori della Coop 29 giugno, vittime del malaffare di “mafia capitale”.

Gli ex dipendenti di Legacoop Lazio, licenziati dopo 30 anni di servizio, insieme all’USB avevano incontrato il Presidente Lusetti all’inizio dello scorso dicembre senza ricevere impegni precisi in merito alla oro condizione. Intanto per i lavoratori la realtà si fa sempre più drammatica: non hanno ancora ricevuto il Tfr e per una di loro, madre single, è anche partito lo sfratto.

L’USB Lavoro Privato, che da subito ha sostenuto i lavoratori, ricorda che il sistema Legacoop conta circa 15.000 cooperative su tutto il territorio nazionale e che i licenziati hanno dato disponibilità sia ad andare in un’associata sia a spostarsi in tutta Italia.

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