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Pubblico impiego, Usb proclama lo sciopero generale per il 20 novembre
USB P.I. proclama lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche per l'intera giornata del 20 novembre 2015 e auspica l'allargamento dello sciopero ai lavoratori delle aziende partecipate, degli appalti della pubblica amministrazione e di tutti i settori legati alle politiche pubbliche presenti in USB, di cui chiediamo la reinternalizzazione di funzioni e lavoratori.

USB Pubblico Impiego, riunito a Roma il 16 e 17 ottobre 2015, valuta molto positivamente il risultato della giornata di immediata mobilitazione del 16 ottobre con cui si è data una prima consistente risposta di massa alla Legge di Stabilità del 2016, presentata il giorno precedente dal Governo Renzi ed ora sottoposta al placet determinante della Commissione Europea. Ed esprime una valutazione completamente negativa sul complesso dei provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità ed in particolare per quanto riguarda il vergognoso e sprezzante stanziamento di previsione per il rinnovo dei contratti di 3.200.000 lavoratori pubblici.

Lo stanziamento previsto per il rinnovo del contratto è di 200 milioni per il 2016,"mentre nulla è previsto per il 2015, in totale contraddizione perfino con la sentenza della Corte Costituzionale che ha obbligato il Governo, suo malgrado, alla apertura dei contratti", si legge nel comunicato Usb. "Un tale stanziamento, 5 euro medi lordi al mese di aumento, i tagli alle spese delle amministrazioni, il rinnovo del blocco del turnover, la costruzione di un sistema fiscale a misura delle imprese, la mancanza di provvedimenti tesi ad eliminare i guasti provocati dall'introduzione della legge Fornero, l'ennesimo assalto alla scuola pubblica, alla sanità, al welfare e la spinta ad ulteriori privatizzazioni in danno dei cittadini - si legge ancora - esprimono la cifra della considerazione da parte del governo Renzi della dignità e dei diritti dei lavoratori pubblici dopo sei anni di blocco contrattuale.

Il Consiglio nazionale USB P.I. ritiene indispensabile mantenere alta la mobilitazione e la lotta per impedire che la Legge di Stabilità venga approvata dal Parlamento con questi contenuti. "La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici può obbligare il Governo a cambiare segno alla manovra di finanza pubblica, tutta tesa a favorire le imprese e i profitti".

Il Consiglio nazionale USB P.I. auspica anche che la data del 20 novembre venga assunta da tutti coloro che condividono il giudizio negativo sulla manovra e che ritengono necessario mettere in campo il massimo di unità dei lavoratori pubblici per respingerla.

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