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Schiaffo ai precari dell'università e della ricerca: niente indennità di disoccupazione
Contro i tantissimi precari dell’università e della ricerca arriva un sonoro schiaffo da parte della maggioranza di Governo. La Commissione Bilancio della Camera ha bocciato la possibilità di estendere la Disc-Coll – l’indennità di disoccupazione per i collaboratori introdotta dal Jobs Act – agli assegnisti di ricerca. Se la misura è stata così prorogata anche per il 2016, si continua a tener fuori una grande quota di lavoratori che mandano avanti il mondo della ricerca e dell’università, dove la loro quota è ormai oltre il 40 per cento.
Precari della ricerca, assegnisti, dottorandi e borsisti di ricerca "si vedono negato il riconoscimento di lavoratori che possano beneficiare dei pochi e inadeguati ammortizzatori sociali rimasti dopo il Jobs act e i suoi decreti attuativi", scrivono i Cobas di Pisa in un loro comunicato. "Stiamo parlando di migliaia di studiosi e ricercatori sui quali l'Università dovrebbe investire per avere un futuro e bloccare la emorragia di cervelli in fuga all'estero", aggiungono. "Non sappiamo se la risposta adeguata sia quella di fare lo stesso domanda di discoll all'Inps per poi, dopo il diniego, fare ricorso amministrativo - concludono - resta il fatto che questo ennesimo provvedimento del duo Renzi e Poletti svela i veri progetti in materia di ricerca e università, ossia la cancellazione di assegnisti, ricercatori e borsisti a solo vantaggio delle istituzioni private". 

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