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Fondi europei, i disoccupati del Lazio sotto le finestre della Regione per reclamare l'attivazione dei progetti
Alcune centinaia di disoccupati organizzati con l’USB hanno manifestato ieri a Roma davanti alla Regione Lazio per chiedere l’immediata attivazione dei progetti europei destinati all’occupazione e al sostegno dei redditi bassi e quindi l’utilizzo dei Fondi previsti per il periodo 2014-2020. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dalle segreterie del Presidente Zingaretti, del Vicepresidente Smeriglio e dell’Assessore al Lavoro Valente.

“Abbiamo ribadito ai rappresentanti della Giunta che la logica con la quale vogliono spendere i Fondi europei non funziona, poiché invece di creare posti di lavoro si limita a cercare di favorire l’incontro tra domanda e offerta”, riferisce al termine dell’incontro Guido Lutrario, della Federazione USB di Roma e Lazio. “Ma il problema è che nel Lazio i posti di lavoro diminuiscono, le aziende stanno chiudendo e non saranno gli artifizi ad invertire la situazione”.

“Tuttavia – prosegue Lutrario – abbiamo deciso di vedere se almeno la Giunta Zingaretti farà fede agli impegni presi. Per esempio, il contratto di collocazione ed il sussidio per i disoccupati di lunga durata: quando lo attivate? Abbiamo chiesto. Ci hanno risposto che entro la metà dell’estate partirà, e noi li incalzeremo”.

“Abbiamo sottolineato l’assenza di una politica per le periferie urbane e le aree interne della regione – continua Lutrario – ed abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo con il Comune di Roma, per esempio per uscire dal disastro dei Punti Verde Qualità ed attivare così posti di lavoro utili per i quartieri disagiati. Su questo punto ci hanno risposto che da Bruxelles è stato impedito di utilizzare risorse sulle aree urbane. Una autentica follia!”.

“La nostra delegazione – aggiunge il dirigente USB – ha anche sottolineato come tra i Fondi europei ci sia una parte cospicua destinata ai nidi come politica di inclusione sociale. A Roma su questo versante c’è una vera e propria emergenza ed abbiamo chiesto l’attivazione di un altro tavolo, questo immediato, con il Comune di Roma, per evitare che si perdano altre centinaia di posti di lavoro”.

“I rappresentanti della Regione hanno riconosciuto la necessità di interventi urgenti ed hanno assicurato un nuovo incontro per metà giugno, poco prima dell’attivazione dei progetti finanziati con i Fondi 2014/2020. La battaglia è appena all’inizio, serve un movimento di massa forte e determinato per pretendere che i fondi vengano spesi presto e bene nell’interesse della collettività”. conclude Lutrario.

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