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Fca di Pomigliano, continua la protesta estrema dei licenziati del sito di Nola
Notte sulla gru per l'ex operaio dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco (Napoli), che da ieri protesta nel cantiere della metropolitana in piazza Municipio a Napoli, dove era salito con un altro ex lavoratore, portato giù ieri sera dai Vigili del fuoco con un'imbracatura dopo un attacco di panico.
L’uomo, che sta attuando uno sciopero della fame e della sete è stato licenziato a giugno dello scorso anno con altri quattro cassaintegrati del reparto logistico di Nola (Napoli). E’ intenzionato a continuare la protesta fino a quando ''le Istituzioni non prenderanno l'impegno di far svolgere la causa in tempi rapidi''. I suoi ex colleghi di lavoro, che stazionano nei pressi della gru, gli hanno chiesto di interrompere lo sciopero della sete e hanno cercato di convincere le forze dell'ordine a far salire qualcuno per portare al manifestante una bottiglia d'acqua. Ai piedi della gru è tornato stamani anche l'ex operaio salito ieri sulla struttura che ha sottolineato che la legge prevede che in casi di licenziamento la causa si svolga in tempi brevi, in 40 giorni, mentre nel loro caso - ha spiegato - la prima udienza è fissata per il 21 maggio, undici mesi dopo il licenziamento.
L'assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Enrico Panini, ha incontrato i cinque lavoratori ed ha espresso loro, a nome dell'intera Giunta, la propria solidarietà e ''l'auspicio di una loro pronta reintegrazione, attesa la discussione della causa fissata per il 21 maggio''. L'assessore, inoltre, ha reso noto che il sindaco della Città metropolitana, Luigi de Magistris, ha convocato un'assemblea aperta per il 15 maggio, con tutti i sindaci dell'area metropolitana per fare il punto sulle crisi in atto, sui problemi occupazionali e decidere una strategia comune.
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