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Electrolux di Forlì, in sciopero contro caldo e ritmi forsennati
Operai in sciopero all'Electrolux di Forli' ieri per le temperature eccezionali raggiunte nei capannoni dello stabilimento, con punte sopra i 40 gradi, mentre la dirigenza aziendale "se ne sta al fresco dei condizionatori".
Lo sciopero e' stato proclamato dalla RSU unitariamente "dopo che il direttore del personale - riferisce una nota della Fiom Cgil - ha rifiutato un incontro al sindacato utile dare risposte alla condizione problematica creatasi per le temperature insopportabili dovuti a caldo, umidita' e accresciuti ritmi di lavoro". L'adesione e' stata pressoche' totale tra gli operai, oltre il 95%. Le produzioni di forni e fornelli dello stabilimento di Elettrodomestici, sono ad elevata intensita' manuale, con vari movimenti ripetitivi ogni 40 secondi circa. Diversamente da altri stabilimenti del gruppo, "la direzione non ha investito in impianti di rinfrescamento e ventilazione, utili a mantenere un micro clima adeguato alla prestazione di lavoro". Cinzia Colaprico, della RSU, sototlinea che "le temperature elevate e l'umidita' rendono insopportabile condizioni di lavoro gia' pensantissime imposte ai lavoratori. L'insensibilita' alle condizioni degli operai, da parte della dirigenza aziendale, che se ne sta al fresco dei condizionatori, e' vergognosa e contraria a qualsiasi etica. Stante l'ondata di calore e' necessario ridurre l'orario di lavoro, limitare i ritmi forzati di lavoro e fare piu' pause per favorire il recupero psicofisico e la tutela dei lavoratori; in prospettiva vanno fatti investimenti per adeguare i capannoni al mutato clima come avvenuto in altri stabilimenti del gruppo". E comunque - aggiunge - "sorprende anche il silenzio della UASL su quanto accade con questo caldo nei luoghi di lavoro senza le condizioni adeguate per una prestazione sicura, servono delle prescrizioni a tutela degli operai".
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