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Roma Capitale, i dipendenti verso lo sciopero generale entro ottobre
Si va verso un altro sciopero generale dei dipendenti del Campidoglio, che continuano lo stato di agitazione indetto a luglio scorso e potrebbero astenersi dal lavoro per una giornata nella seconda meta' di ottobre. La motivazione, a quanto spiegano i sindacati, sta nella mancanza di risposte da parte dell'amministrazione sui temi del contratto decentrato e del salario accessorio. L'attivo unitario delegati Cgil, Cisl e Uil di Roma Capitale, riunito il 16 settembre 2015, ha deciso di dare seguito allo stato di agitazione indetto il 20 luglio, proponendo alle lavoratrici e ai lavoratori capitolini un percorso di mobilitazione che preveda di proclamare una giornata di sciopero di tutti i dipendenti di Roma Capitale, entro il mese di ottobre. Le organizzazioni sindacali osservano che "l'atteggiamento del sindaco e di chi ha la responsabilità amministrativa della gestione dei 24mila dipendenti è ai limiti della farsa", perche' "si continuano a paventare immediate soluzioni che puntualmente vengono disattese". I lavoratori comunali "continuano ad avere buste paga decurtate di centinaia di euro al mese e un peggioramento delle condizioni complessive da quando, il 1 gennaio 2015, e? entrato in vigore l'atto unilaterale dell'amministrazione che taglia pesantemente il salario e che favorisce anche comportamenti dispotici sul versante organizzativo, ma soprattutto non c'è nessuna idea di città organizzata", ragionano i sindacati, secondo i quali "quello che non viene detto è che sono i cittadini a pagare il prezzo più alto" perche' "vedono peggiorare, giorno dopo giorno i servizi che utilizzano", in "un lento declino che riduce e peggiora le prestazioni di tutti i servizi, con la preoccupazione di quanto altro possa accadere nella gestione della citta? in occasione dell'Anno Santo della Misericordia, che è alle porte".
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