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Roma Capitale, Tronca revoca il salario accessorio. Si apre lo scontro con i lavoratori e i cittadini. Oggi il corteo delle educatrici degli asili
Il commissario straordinario di Roma Francesco Tronca ha deciso di revocare il salario accessorio per il mese di gennaio ai dipendenti Capitolini. E non si sa fino a quando. “Questo taglio viene fatto su stipendi già poveri di per sé e su contratti non garantiti – denuncia Codici (associazione di consumatori e utenti, ndr) facendo l’esempio degli di asili nido, cui il contratto garantisce un tot di ore (circa 4), mentre quelle in più atte a soddisfare il fabbisogno erano retribuite appunto mediante il ‘salario accessorio’.

Il commissario sta trattando con il Mef un nuovo quadro per il trattamento salaria. La differenza tra quanto percepiscono i lavoratori e quanto vuole tagliare il Governo è di ben trenta milioni. Cifra che rappresenta quasi il 20% del totale. Le forbici del nuovo contratto decentrato toccheranno tutte le parti accessorie dello stipendio: dagli straordinari alle indennità, dal lavoro festivo all'articolazione oraria. Il taglio degli extra sarà compensato, almeno in parte, da nuove voci dello stipendio integrativo. Non si tratterà più di indennità valide per tutti indistintamente, ma di compensi per effettivi contributi straordinari per aumentare la funzionalità dell'amministrazione comunale.

Oggi, intanto, è in programma la protesta delle educatrici degli asili nido davanti ai cancelli dell’asilo nido di via Covelli, (zona Prenestino, Municipio V), uno dei 17 nidi che secondo il documento presentato dal Commissario Tronca verranno dati in concessione ai privati nel Dup, il documento "politico" di Tronca sulla gestione dei servizi di Roma Capitale.

Oltre che dalle lavoratrici dei nidi e delle scuole dell'infanzia, precarie e di ruolo, la manifestazione è fortemente voluta anche dai genitori e dai comitati di cittadini, tra cui la Carovana delle periferie, che sfileranno insieme per ribadire con forza il No alle disposizioni contenute nel Dup, in cui viene dettato il programma di governo della città per i prossimi anni, a prescindere da chi vincerà le elezioni comunali.

Un primo forte segnale contro il progetto di smantellamento dei servizi, contenuto nel Documento Unico di Programmazione è arrivato dall'assemblea in Campidoglio dei giorni scorsi promossa da Usb. Un'assemblea molto partecipata in cui è stato messo in luce che il progetto del DUP risponde alle direttive di Governo. "E si è pertanto deciso un percorso di mobilitazione - si legge in una nota Usb - che porti le richieste anche in quella sede, affinché trovino soluzione a livello nazionale sia la vertenza legata al contratto di tutti i dipendenti capitolini, sia il diritto alla stabilizzazione del precariato".

Il Dup infatti non riguarda solo il settore educativo e scolastico, ma rappresenta un attacco forte ai servizi offerti dalla città (trasporto pubblico, urbanistica, la gestione dell'acqua e dei rifiuti, ecc.) e passa attraverso una politica di tagli ai fondi e ai diritti dei lavoratori: un documento programmatico che ha come unico pregio quello di spingere lavoratori e cittadini a creare fronte comune per contrastarlo.

“Venendo a mancare questa la garanzia del salario accessorio - ggiunge Codici - ovviamente non potranno più coprire quelle ore in più, con un danno gravissimo per le famiglie romane, che non solo pagano gli asili nido, ma che a questo punto non potranno usufruire del servizio e dovranno trovare delle soluzioni organizzative che comporteranno un ulteriore esborso, che abbiamo stimato si aggiri intorno ai 400 euro al mese più i 200 circa che vengono pagati agli asili per un servizio che non sarà più dato…un totale quindi di 600euro”.

“Porteremo il Comune di Roma in Tribunale e chiederemo il rimborso delle rate pagate ma non godute versate dalle famiglie agli asili nido e il danno economico loro arrecato dalla riorganizzazione forzata e onerosa, Tronca stavolta l’ha fatta grossa!”,conclude la nota di Codici.
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