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Bologna, se anche la Confederazione nazionale degli Artigiani comincia a licenziare: a rischio settanta posti di lavoro. Flash mob al Cioccoshow
Un balletto ad accompagnare la voce di Fred Buscaglione ("Chi mi ha rotto i Platters me la paghera'"). Poi fischietti e trombe per farsi sentire dalla scalinata che fa da ingresso a Palazzo Re Enzo: è andata in scena cosi', ieri, la protesta dei lavoratori Cna contro i 70 licenziamenti annunciati dall'associazione di categoria degli artigiani. Un flash mob organizzato, non a caso, tra gli stand del Cioccoshow di Bologna organizzato dalla stessa Cna.

"Ci vogliono spennare", recita il cartello di un lavoratore che in testa porta un berretto da pulcino. Tutti gli altri, al collo, portano una locandina con scritte che ricalcano il seguente modello: "Per Cna sono il centro di costo numero tre, per il resto del mondo sono Sara". Dopo l'incontro di qualche giorno fa tra l'associazione e i sindacati, intanto, si attendono le prossime mosse. "Stiamo aspettando che arrivino le lettere con cui si formalizzera' l'apertura dei licenziamenti", spiega Stefania Pisani della Filcams-Cgil. A quel punto, scatteranno "i termini e i tempi burocratici", continua Pisani: 45 giorni per raggiungere un accordo sindacale e, se non ci si riuscira', altri 30 per discutere al tavolo di crisi. "Proveremo a far ritirare i licenziamenti o almeno una soluzione che riduca il piu' possibile il danno", afferma Pisani. Se cosi' non sara', si creera' una situazione "molto pesante", avverte la rappresentante della Filcams: "Attualmente il sistema Cna non e' in grado di sostenere la riduzione di 70 persone in organico", visto che gia' ora "si fa tantissimo straordinario", e c'e' un elevato utilizzo della banca ore. Per quanto riguarda l'iniziativa di ieri, i lavoratori hanno scelto "l'ironia piu' che la protesta", sottolinea Pisani, limitandosi ad organizzare il flash mob per poi volantinare tra i passanti ma senza entrare sotto gli stand del Cioccoshow.
"Volevamo che ci fosse rispetto nei confronti degli artigiani che hanno investito molto tempo e soldi in questa
manifestazione", spiega la rappresentante della Filcams: "La nostra volonta' era di non creare alcun tipo di danno agli
artigiani", visto che sono proprio loro quelli che vengono assistiti dai dipendenti Cna che ora rischiano il posto".
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