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Farmacap, respinto con un referendum il tentativo dell'azienda di non corrispondere il dovuto in busta
Il 10-11-12 maggio si è svolto il referendum per approvare o respingere la Proposta economica di riallineamento contrattuale Assofarm 2013 (il raggiungimento di 107,00 € lordi di aumento complessivo per un livello A1), avanzata lo scorso 26 aprile dalla D.G. Laing (a seguito dell’applicazione “unilaterale” da parte dell’Azienda, di parte della normativa prevista, con riduzione delle ferie da 25 a 22 giorni all’anno e riduzione delle ore di permesso retribuito, da 24 a 12 ore all’anno, l’erogazione di 50,00 € lordi/mensili di aumento retributivo), sostenuta da FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e USI che hanno dato indicazione di votare SI nella consultazione. La FILCAMS-CGIL ha ritenuto assolutamente inadeguata la Proposta di riallineamento a giugno 2017. Una proposta volta a bloccare per sempre la restituzione degli arretrati (semplificando, una lavoratrice o un lavoratore con CCNL Assofarm di livello A1, vanta verso l’Azienda un credito di oltre 7.000 €. Cifra approssimativa che rende l’idea, di quanto rilevante sia la quota di salario diretto e indiretto, sottratta negli anni a lavoratrici e lavoratori, senza tenere in considerazione la mancata erogazione dell’Assistenza Sanitaria Integrativa o del contributo camici). A seguito di questa proposta, lo scorso 5 aprile, c'era stato un mandato da una partecipata Assemblea (indetta “solo” dalla nostra RSA) , di proporre all’Azienda un piano di rientro, rispetto al debito contratto con noi tutte/i, a cominciare da un riallineamento del CCNL Assofarm da giugno 2016, con la disponibilità a calendarizzare, la restituzione del pregresso di arretrati contrattuali e buoni pasto.
A fronte di posizioni diverse con le altre OO.SS. presenti in trattativa (FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI), Filcams ha proposto un riallineamento posticipato a novembre 2016. La proposta non è stata considerata accettabile dalla D.G. E così si è arrivati al No al referendum.

I risultati, sono comunque inequivocabili:65% di voti NO(159 su 249 votanti) contro 35% di voti SI(87 su 249).

La possizione di Usi a favore del Sì (qui)

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