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Roma Capitale, il disastro della privatizzazione. Un'altra giornata nera denunciata da Usb
Da questa mattina circa il 40% delle linee servite dalla Roma Tpl sono soppresse. Le restanti linee stanno subendo gravi contrazioni e ritardi.

"Questo è il destino della gestione privata di un servizio pubblico", dichiara Fabiola Bravi, dell'Unione Sindacale di Base.

Un lavoratore della società Sotram sempre questa mattina è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere per un malore, a causa del forte stress dovuto all’incertezza sul futuro lavorativo ed alle privazioni subite per i mancati pagamenti degli stipendi. "La situazione è fuori ogni controllo – denuncia la sindacalista - e ogni giorno che passa è un giorno in più che mette a rischio la salute mentale e fisica degli oltre 1.900 dipendenti del Consorzio e delle loro famiglie”.

“Le istituzioni non possono rimanere a guardare – incalza Bravi - questa sera alle ore 19.00 è convocata una riunione presso la Prefettura nella quale auspichiamo una presa di posizione ferma e chiara da parte di Roma Capitale rispetto alle continue violazioni contrattuali di Roma Tpl Scarl.

“Roma Capitale, in qualità di committente, deve farsi garante del pagamento diretto delle retribuzioni ai lavoratori, se vuole continuare a garantire il servizio all'utenza. In caso contrario, l'USB è pronta a porre in essere tutte le iniziative necessarie alla tutela dei lavoratori", conclude la rappresentante USB.

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