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Metalmeccanici, Vigili del Fuoco e addetti ai rifiuti: anche l'Italia domani avrà il suo piccolo #14juin
I lavoratori metalmeccanici saranno di nuovo in sciopero domani. Continua infatti la mobilitazione per il contratto. Dopo la grande
partecipazione alla prime due giornate di mobilitazione generale del 9 e 10 giugno e il blocco degli straordinari dell'11 giugno, e le tante manifestazione di piazza organizzate in questi giorni (tenute praticamente sotto silenzio dalla grande stampa e dai media tv, come hanno denunciato i segretari generali dei sindacati metalmeccanici, Landini, Bentivogli e Palombella) domani sarà la volta di Sicilia, Sardegna e Calabria. Sciopereranno e sranno in piazza, sempre domani, anche i Vigili del fuoco e i lavoratori dell'Igiene ambientale, impegnati anch'essi nel rinnovo del contratto. 

La mobilitazione delle tute blu era stata proclamata unitariamente il 24 maggio scorso, nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, per sbloccare il negoziato avviato a novembre 2015 e ancora in stallo. Il nodo centrale resta quello del salario che le associazioni datoriali vorrebbero concedere ad una minima parte dei lavoratori. Ma l’intenzione di Federmeccanica è quella di superare la forma del contratto nazionale di lavoro. 

Una manifestazione regionale con la partecipazione del leader della Fiom Cgil, Maurizio Landini, si terrà domani a Palermo nell’ambito dello sciopero generale dei metalmeccanici indetto da Fim, Fiom e Uilm. Il concentramento sarà alle 9 a piazza Croci. Da qui partirà il corteo diretto verso piazza Verdi dove si terranno i comizi di delegati aziendali, di Ferdinando Iuliano, della segreteria nazionale della Fim, Cisl, Silvio Vicari, coordinatore regionale Uilm e di Landini. La protesta di mercoledì è una delle iniziative di lotta
decise unitariamente dai sindacati su scala nazionale. Dopo lo sciopero degli straordinari e della flessibilità del 28 maggio e dell’11 giugno, lo sciopero generale di 8 ore del 9 e 10 luglio in molte regioni , mercoledì ad astenersi dal lavoro saranno i metalmeccanici di Sicilia, Sardegna e Calabria.

I Vigili del fuoco terranno domani a Roma una manifestazione nazionale unitaria. L’appuntamento è per le 9 davanti a Montecitorio dove la Fp Cgil vigili del fuoco insieme alle categorie di Uil e Cisl manifesterà per continuare a chiedere il rinnovo del contratto e una valorizzazione retributiva e previdenziale adeguata al lavoro che svolgono. La manifestazione di domani fa seguito alle varie iniziative regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Uil Pa che hanno visto migliaia di lavoratori pubblici e privati scendere in piazza per il rinnovo di un contratto dignitoso bloccato da oltre sette anni con lo slogan #ContrattoSubito. I sindacati vogliono che i cittadini conoscano le attuali condizioni di lavoro del personale dei Vigili del Fuoco, che sono sotto organico, con mezzi vecchi e obsoleti, e senza parametri legati alla salute e sicurezza del personale.

Domani prosegue anche la vertenza dei lavoratori dell’Igiene ambientale, con il nuovo sciopero nazionale a sostegno della vertenza per il rinnovo dei contratti di lavoro Fise-Assoambiente e Utilitalia (privato e pubblico). In occasione dello sciopero, sono previste manifestazioni territoriali in tutto il paese. I contratti sono scaduti da ormai 29 mesi e le Associazioni datoriali non si sono finora dimostrate disponibili a discutere nel merito. Fp/Cgil Fit/Cisl Uiltrasporti e Fiadel ribadiscono che serve un rinnovo che migliori le regole sugli appalti e sui passaggi di gestione, i turni, i pesantissimi carichi di lavoro, che ampli le garanzie sulla salute e sulla sicurezza, che eviti il potere discrezionale sui licenziamenti facili (Jobs Act) e che dia i giusti aumenti retributivi. Un contratto che sviluppi anche i servizi ai cittadini e la produttività delle imprese. Il sindacato ha lanciato la sfida della modernizzazione attraverso un ciclo integrato del lavoro che pensa alla qualità ambientale e tariffe contenute per i cittadini.

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