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Sciopero generale, la storia di Valeria: "Impossibile per l'azienda usufruire del riposo anche se sei una mamma che deve allattare"
Oggi a marciare in piazza per lo sciopero indetto dal sindacalismo di base c'erano anche i compagni di Valeria. Il caso di Valeria Ferrara, dell'Outlet di Castel Romano, ha avuto grande risonanza mediatica ma si è trattato di una circostanza fortuita. L'ennesima catena di episodi con al centro i diritti negati a una madre lavoratrice. Ora il suo dossier sta per arrivare nell'aula del Parlamento europeo, grazie all'interessamente di una eurodeputata italiana, Laura Comi.

Si parla spesso di violenza contro le donne ma se non sei un personaggio del jet set e non hai subito neanche una molestia, i mass media quasi ti ignorano. Grazie a Francesco Iacovone, sindacalista di Usb, stavolta è andata un po' diversamente. Tanto che la sede europea della multinazionale che controlla la Calvin Klein ha aperto una indagine per verificare gli eventuali abusi.

Dopo l’intervento della Regione Lazio, che vuole capire se possono essere ravvisati gli estremi della violazione della legge sulle pari opportunità, "questa notizia ci conferma la giustezza delle nostre rivendicazioni", aggiunge Iacovone. Valeria è molto provata e in precarie condizioni di salute, ma non molla di un centimetro. "Sono certo che questa notizia ci aiuterà nel proseguo di vertenza, simbolo di un mondo del lavoro che è contro le donne, soprattutto se mamme". 

Attraverso l’Hashtag #IostoConValeria, la lavoratrice ha denunciato la sua condizione di mamma impossibilitata ad usufruire anche di una sola domenica al mese di riposo. Non solo, quando ha provato a sollevare il problema ecco pronta la lettera di trasferimento: ancora più lontano da casa, ancora meno tmepo da passare con la sua famiglia. "Il riposo te lo diamo - si è sentita dire - ma vai a lavorare a Valmontone". 
"Sollevare casi come quello di Valeria - sottolinea Iacovone - ci aiuta a far sapere alle mamme lavoratrici che in realtà la legge prevede la possibilità del rifiuto del lavoro domenicale fino a che il bambino ha tre anni". "Devono essere aiutate anche a superare la sudditanza psicologica nei confronti del datore di lavoro o direttore che sia". 

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