Martedì 16 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento 18:00
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Previdenza, i lavoratori precoci lanciano una petizione on line
I lavoratori precoci, coloro che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età, arrivando a maturare una contribuzione particolarmente elevata cioè pari o superiore a 40 anni di contributi ad un’età anagrafica relativamente bassa, e che non sono stati salvati dalla riforma Fornero, attendono ancora un provvedimento che li tuteli – in particolare la quota 41 vale a dire 41 anni di anzianità contributiva per andare in pensione da estendere a tutti – e che stenta ad arrivare. 

I precoci hanno così lanciato una petizione on line che ad oggi ha superato le 23mila firme e che permette di accedere alla pensione a 62 anni e 35 di contributi con un taglio dell’8% sull’assegno mensile, 2% per ogni anno di anticipo. Ma i conti dell’Inps non sono in ordine, come ha sottolineato Boeri. E quindi occorrerà una decisione politica forte. Considerando che al momento è attivo un tavolo di confronto tra Poletti e i sindacati, anche su altri temi, quello dei lavoratori precoci potrebbe diventare un vero e proprio casus belli. 

Intanto, il Quarto Rapporto di Itinerari Previdenziali svela la classifica delle categorie di lavoratori italiani per importo pensionistico medio. L’analisi, oltre a rivelare che un italiano su 3,74 è pensionato, ovvero il 26,67% dell’intera popolazione, stila la classifica 2015 per importi medi delle pensioni. E la lista continua, come nel 2014, a essere guidata dai notai mentre scendono in terza posizione i giornalisti, superati dai docenti universitari che si aggiudicano la medaglia d’argento.  

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi