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Il video con la testimonianza di Aldo Milani: "Quella fatta ai miei danni è una truffa. Vogliono fermare la lotta del Si.Cobas". Ieri grande corteo di solidarietà a Modena
"Non è come sostengono loro (i dirigenti della Levoni, ndr) che avevo chiesto i soldi per fermare le lotte. E' una truffa. Vogliono fermare il Si.Cobas. Noi chiediamo solo i nostri diritti". E' da poco sul sito del Si.Cobas il video (qui per vedere)con la testimonianza di Aldo Milani, arrestato nei giorni scorsi, e subito rilasciato, con l'accusa di aver chiesto la classica mazzetta nel corso di una trattativa con un'azienda della macellazione delle carni in provincia di Modena. L'accusa era corredata da un video girato di nascosto. Nel video la persona che intascava la busta con i soldi non era Milani ma un intermediario non iscritto al sindacato. 
"Nel video - si legge sul sito - Aldo ribadisce alcune basilari verità che giornali e Tv hanno volutamente ignorato (pubblicando a spron battuto le veline della questura e la versione padronale dei fatti ) con la consapevolezza che nessuna accusa e nessun arresto fermerà il processo di autorganizzazione dei lavoratori, come le lotte contro lo sfruttamento che porteremo avanti con ancor più determinazione!".
Ieri a Modena c'è stato un grande corteo di sostegno alla lotta del Si.Cobas contro lo sfruttamento nella logistica e nel settore della macellazione delle carni. Nonostante il divieto di manifestare diverse migliaia di persone hanno invaso le vie intorno alla stazione.
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