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"Mondo sofferenza", ovvero come stillare fino all'ultima goccia di sangue dai facchini. La denuncia della Cgil di Bologna
Di recente sulla pagina Fb creata dai lavoratori per denunciare le disfuzioni degli appalti in Mondo convenienza (ribattezzato Mondo sofferenza) sono stati segnalati vari problemi, tra cui quello dei provvedimenti disciplinari, ma anche il lamento per
il risparmio aziendale sul costo del lavoro (del 20%) con l'applicazione del contratto multiservizi al posto di quello merci-logistica e dell'orario di lavoro.

Quante ore lavora un addetto in appalto di Mondo convenienza che, a Bologna e dintorni (tanto per fare un esempio-campione, consegna a domicilio i mobili e poi li assemblea? Impossibile dirlo: "Se uno di questi lavoratori ha quattro o cinque cucine da consegnare e montare e per farlo impiega o cinque o 15 ore, viene e pagato esattamente lo stesso", racconta Valeria Mascoli, segretaria della Filt-Cgil, che pochi giorni fa a portato il "caso Mondo Convenienza" all'attenzione dei responsabili in Prefettura mettendo l'accento proprio sulle condizioni di impiego dei dipendenti in appalto.

La trattativa riguarda il come far recuperare ai lavoratori il gap salariale dovuto all'applicazione del contratto multiservizi da parte della coop Decor che e' subentrata nell'appalto alla Bird logistic: il sindacato chiederebbe infatti il riconoscimento del contratto merci-logistica, che porta piu' soldi in busta paga, ma si scontra con il "no" della controparte.

"Ci dicono che dobbiamo capire il contesto attuale... E allora noi guardiamo al contesto e ci accorgiamo che Mondo convenienza l'anno scorso ha fatto un miliardo di ricavi. Venga allora Mondo convenienza in Prefettura a spiegare perche', con questo contesto, deve applicare un contratto piu' svantaggioso ai lavoratori in appalto", dice la segretaria della Filt. Ma quello del contratto non e' l'unico problema ancora da risolvere. C'e' appunto ancora la questione degli straordinari: e' quella che mesi fa apri' la vertenza (innesco' uno sciopero contro turni che arrivavano a sommare oltre 70 ore settimanali e la sospensione di
quanti avevano aderito alla lotta) e che ora ruota attorno al fatto che Decor "non accetta di registrare le prestazioni lavorative giornaliere dei suoi dipendenti; a prescindere dalle ore effettuate in un qualsiasi giorno infrasettimale, riconosce lo straordinario solo a chi lavora il sabato", spiega Mascoli.

Sul modo di recuperare la differenza retributiva, Decor e sindacato stanno discutendo da alcune settimane: "La tregua vale finche' non c'e' un accordo", ma la discussione e' in salita. "L'azienda- riferisce Mascoli- dice di non essere obbligata ad applicare il contratto merci-logistica e che anzi loro possono avere un risparmio con il 'multiservizi'. Abbiamo pero' anche un problema sul regolamento aziendale: ne usano uno che non e' neanche quello del contratto 'multiservizi'"...". Sulla faccenda hanno messo gli occhi anche gli ispettori del lavoro: gia' in Prefettura era emersa una loro interpretazione favorevole all'applicazione del contratto della logistica. "Per cui ora gli ispettori stanno solo aspettando che i lavoratori ricevano la loro prima busta paga per fare dei controlli e successivamente andare a contestare l'applicazione del contratto", spiega Mascoli.
Una quadra sul come pareggiare le differenze retributive tra l'appalto precedente e l'attuale andrebbe trovata prima del nuovo
tavolo in Prefettura di meta' giugno, ma non e' escluso che ci siano iniziative di mobilitazione prima della riunione al palazzo
del Governo.
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