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Logistica, alla Bartolini di Bassano i lavoratori costretti al presidio per il rispetto del contratto nazionale. La solidarietà del Prc
La Filt Cgil di Vicenza insieme ai lavoratori del cantiere Bartolini di Bassano, da anni sfruttati dalle politiche intraprese dalla committenza nella gestione dei contratti commerciali a danno dei fornitori e dei lavoratori, hanno intrapreso un percorso di lotta, scaturito anche con uno sciopero per rivendicare la giusta applicazione contrattuale e dire basta a forme contattuali speculative e alle ore infinite mai pagate.

Il percorso è stato interrotto dalla committenza che ha rigettato la piattaforma provinciale scaturita dalle lotte dei lavoratori per sottoscrivere un protocollo di intesa a livello Regionale impostato esclusivamnete sulla attuale sostenibilità economica delle committenze. E i lavoratori, che hanno ricevuto la solidarietà del Prc del Veneto, hanno deciso un presidio davanti al sito dell'azienda. 

La committenza avendo la possibilità di ridurre il costo del lavoro si potrà porre sul mercato praticando una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori onesti e a danno dei lavoratori. "Oggi siamo qui a presidiare il sito - si legge in una nota del 13 luglio - per rivendicare la riapertura della trattativa provinciale che ci è stata negata. Siamo qui a ribadire con forza e  determinazione che ai lavoratori del cantiere venga applicato il CCNL nella sua parte salariale e normativa. Siamo venuti a  conoscenza che in queste ore le committenze stanno facendo sottoscrivere ai fornitori un accordo non rispettoso del CCNL, dove si potrebbero innescare processi di sfruttamento in merito al salario e all'orario di lavoro ed aprirebbero possibili percorsi di illegalità.
La Filt Cgil di Vicenza chiede alle strutture Regionali di ritirare la firma dall'accordo e riportare ai tavoli contrattuali le richieste avanzate dai lavoratori".
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