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Incidente mortale a Taranto, Cgil: "Siamo stanchi di piangere i nostri morti". Edilizia, parla un piccolo imprenditore (audio): "Deregulation, gare al ribasso e mancanza di controlli sono la vera piaga"
“Siamo stanchi di piangere i nostri morti e di dare le condoglianze alle famiglie di operai la cui unica colpa è il bisogno di lavorare” è
il commento di Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, sulla tragedia che si è consumata ieri in un cantiere di
Taranto, dove hanno perso la vita due operai nel crollo di un cestello da dieci metri di altezza. Un'altra vittima c'è stata a Frosinone, dove una donna è stata travolta da un muletto. Un tributo di sangue troppo alto. Un tributo del lavoro che è costante da anni, e questo nonostante la crisi. 

“Come sempre attenderemo le indagini della magistratura ma, qualora fossero confermate le primi informazioni a nostra disposizione, saremmo di fronte ad un mix di irregolarità spaventose. Innanzitutto, sembrerebbe che il cestello non fosse stato oggetto di corretta manutenzione e che i due operai fossero privi delle cinture cinture di sicurezza" - spiega Genovesi - "inoltre, risulterebbero alcune opacità nel rapporto con la Cassa Edile sul fronte della regolarità contributiva. Se tutto ciò rispondesse al vero, sarebbe una ennesima tragica conferma di quella fotografia reale che tante volte abbiamo raccontato e denunciato su una parte del mondo delle costruzioni, dove imprese corrette e che rispettano i contratti e le leggi subiscono la concorrenza di chi sfrutta il lavoro in barba ad ogni minimo livello di decenza e dignità. Per questo non è più rinviabile l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, con l’aggravante del lavoro nero. Per questo la legge 199 contro lo sfruttamento deve essere difesa e applicata, per avere giustizia e perché, sia in termini patrimoniali che di responsabilità individuale, casi come questi non rimangano impuniti” conclude il segretario.


Sulla situazione nell'edilizia da segnalare questa intervista a Riccardo Proieti, imprenditore di Milano. Dall'osservatorio della sua azienda, impegnata nel settore dei ponteggi, ha potuto constatare come ci si trova ormai in piena deeregulation con una sfrenata concorrenza al ribasso, soprattutto nei piccoli condomini. La mancanza di controlli, ovviamente, fa il resto. 

clicca qui per ascoltare l'intervista
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