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Appalti di pulizia nelle scuole, dopo Usb anche la Cgil (insieme a Uil e Fiscat) proclama lo sciopero: "La misura è colma"
È di nuovo sciopero per le lavoratrici e i lavoratori degli Appalti delle Scuole - ex Lsu e dei cosiddetti Appalti Storici addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole italiane. Il mancato pagamento degli stipendi da parte delle imprese e il non rispetto degli impegni assunti dal Miur hanno portato le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cil e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero e la manifestazione davanti al Ministero dell’Istruzione a Roma per il prossimo 19 novembre. La scorsa settimana lo sciopero è stato indetto dal Usb che dopo un incotnro la ministero del Lavoro ha ottenuto un tavolo di confronto il 20 novembre. 

Dall’11 settembre scorso, i lavoratori sono in attesa della convocazione di un tavolo di confronto promesso dai dirigenti del Miur, proprio in occasione dell’ultima manifestazione. A nulla sono valse le richieste da parte sindacale: attualmente ancora non sono pervenuti riscontri in merito. Nella lettera unitaria inviata dalle organizzazioni sindacali a tutte le parti coinvolte, viene ribadito “lo stato di gravità della situazione attuale, che vede gran parte delle aziende oggi impegnate nella convenzione Consip Scuole, non pagare od essere in costante ritardo nell’erogazione degli stipendi”.

“Il limite è colmo” afferma la segretaria nazionale della Filcams Cgil Elisa Camellini, “i lavoratori sono esasperati e la promessa di internalizzazione del servizio che giornalmente viene smentita dal governo sta aggravando la situazione di incertezza che ormai da anni
si protrae”. “Lunedì saremo nuovamente davanti al Miur con i lavoratori provenienti da tutta Italia. Siamo stanchi delle promesse, vogliamo delle risposte e degli interventi concreti che possano finalmente regolamentare un settore importante per la scuola e dare finalmente stabilità occupazionale e garanzia del reddito ai lavoratori”.

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