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Amianto, dopo la mobilitazione di oggi a Bari e Milano l'8 i lavoratori saranno sotto le finestre del ministero del Lavoro
Cgil, Cisl e Uil si mobilitano per avere le risposte dovute dal governo alle diverse problematiche che riguardano l’amianto. I presidi a Milano e a Bari del 6 novembre presso le prefetture sono stati un primo segnale dato sia al governo centrale che a Regioni e Comuni "per un loro maggiore coinvolgimento", si legge in una nota firmata da Cgil, Cisl e Uil.
L'8 novembre si terrà un'altro appuntamento, dalle 10,30 alle 13 davanti al ministero del Lavoro, e chiederà al ministro e al vicepresidente del Consiglio di farsi carico delle risposte, a partire dalla legge di Bilancio 2019.

Maurizio Landini, Angelo Colombini e Silvana Roseto scrivono in una nota: "Questo killer silenzioso continua a mietere oltre 3. 000 vittime ogni anno. Bisogna accelerare decisamente la bonifica per interrompere una strage continua, che può regredire solo garantendo un'effettiva bonifica dell’amianto negli ambienti di vita e di lavoro dei cittadini e dei lavoratori. Bisogna garantire la giustizia previdenziale ai lavoratori esposti all’amianto, che hanno un’aspettativa di vita più bassa rispetto alla generalità dei lavoratori, superando una frastagliata e contraddittoria legislazione. Bisogna risarcire dignitosamente le vittime innocenti di questa strage silenziosa, sull’esempio del modello francese di sicurezza sociale". È quanto si legge in una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil.

"Bisogna rafforzare le strutture dei centri operativi regionali per la rilevazione di tutti i tumori dovuti all’amianto, al fine d'individuare le causali delle patologie correlate all'asbesto e definire piani puntuali di prevenzione e di bonifica. Bisogna dare certezza per un sistema sanitario di qualità, specialistico e omogeneo sul territorio nazionale, che si prenda cura delle persone malate a causa dell’amianto, sia attraverso la sorveglianza sanitaria attiva sia con la specializzazione di centri clinici di alto livello. Bisogna finanziare concretamente la ricerca preclinica e clinica sulle terapie efficaci per la cura dei mesotelioma. Per il raggiungimento di tali obiettivi, reiteriamo la nostra richiesta d'incontro al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio".
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